T.A.R. Lazio Roma Sez. III bis, Sent., 13-01-2011, n. 246 Esami di maturità

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo e motivi della decisione

nella specie, il presente giudizio può essere definito con decisione in forma semplificata ai sensi del citato l’articolo 60 del D.Lgs. 272010 n. 104, stante anche la completezza del contraddittorio e della documentazione di causa;

Sentiti sul punto i difensori delle parti costituite, come da verbale d’udienza;

Ravvisata la manifesta fondatezza del gravame, con riguardo ai sottoindicati profili:

– in quanto l’Amministrazione non ha predisposto interventi di recupero in relazione ad alcune delle insufficienze che pure erano state rilevate nel corso dell’anno scolastico a carico dello studente, senza che fosse stata svolta, a cura della famiglia di appartenenza alcuna attività di recupero, impedita dall’omesso avviso, mai pervenuto ai genitori dell’allievo e ciò in palese contrasto con il D.M. P.I3.10.2007, n. 80, artt. 1 e 2 e conl’O.M. n. 5.11.2007, ll. 92, art. 2, per effetto dei quali l’attività di recupero non è facoltativa, ma è obbligatoria, così come lo è la comunicazione periodica alle famiglie ai fini di favorire la partecipazione attiva degli studenti;

– tenuto conto che il diniego di riesame impugnato si pone in palese violazione dell’obbligo a provvedere attesa l’apodittica affermazione della definitività del giudizio deliberato dalla Commissione di esame senza enucleare le ragioni impeditive dell’eventuale mancato esercizio del potere di autotutela sugli asseriti e contestativi vizi del procedimento, in tema di mancata notificazione delle insufficienze rilevate nel corso dell’anno scolastico con assenza di interventi di recupero in favore dello studente, senza contare che il giudizio di non maturità era caratterizzato a) da prove scritte positive -25- correlate ad un credito formativo di 14 punti -; b) dalla esiguità del punteggio -9 punti – necessario per il raggiungimento della votazione complessiva di 60/60 per il superamento dell’esame (votazione complessiva conseguita di 51/60) correlata all’attribuzione di punti 12 nella prova orale (generica esternazione "colloquio totalmente insufficiente");

Ritenuto di dover fare applicazione dell’art. 34, lett. c), c.p.a., il quale prevede che, "in caso di accoglimento del ricorso, il giudice, nei limiti della domanda… condanna (l’amministrazione)… all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio";

Ritenuto pertanto di disporre che l’ amministrazione scolastica provveda alla rinnovazione della prova orale da parte della Commissione di esame in diversa composizione.

Ritenuto che concorrono giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti di spese di giudizio e onorari di causa.

P.Q.M.

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, ai sensi degli artt. 60 e 74 c.p.a., lo accoglie nei sensi e agli effetti di cui in motivazione, disponendo la tempestiva adozione dei provvedimenti quivi indicati

Spese compensate

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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