T.A.R. Lombardia Milano Sez. IV, Sent., 24-01-2011, n. 168

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

1. La Questura di Milano ha revocato il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ed ha negato il rinnovo del permesso di soggiorno ordinario al ricorrente in quanto condannato per reati concernenti gli stupefacenti.

Contro il suddetto atto il ricorrente sostiene che ha sempre lavorato onestamente, non ha avuto particolari responsabilità nei fatti penali ad esso imputati ed ha in corso una causa civile per il riconoscimento delle competenze economiche dovutegli dal suo datore di lavoro.

L’amministrazione ha chiesto la reiezione del ricorso.

2. Il ricorso è infondato.

I requisiti essenziali per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono essenzialmente tre: a) una condotta di vita corretta, tale da far presumibilmente escludere ogni possibile pericolosità sociale; b) la disponibilità di un alloggio; c) lo svolgimento di un’attività lavorativa retribuita idonea a garantire adeguati mezzi di sostentamento.

In merito al primo requisito il ricorrente non prospetta alcun elemento per legge idoneo ad eliminare o ridurre gli effetti della condanna penale. Non compete infatti all’amministrazione effettuare una valutazione in merito alla responsabilità penale del ricorrente e neppure tenere conto dei rapporti di lavoro burrascosi da lui intrattenuti. L’esistenza di ragioni di giustizia per il rilascio di un permesso di soggiorno ad altro titolo saranno valutate dall’amministrazione in presenza di idonea richiesta.

La presenza di un eventuale diritto di credito del ricorrente nei confronti di un precedente datore di lavoro non costituisce infatti ragione che possa incidere sul giudizio relativo alla condotta di vita del ricorrente. In definitiva il ricorso va respinto.

Sussistono giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese del giudizio tra le parti.
P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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