Cass. pen. Sez. IV, Sent., (ud. 19-01-2011) 03-02-2011, n. 4141 Applicazione della pena Ebbrezza Patente

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

e amministrativa.
Svolgimento del processo – Motivi della decisione

Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Trieste propone ricorso per cassazione avverso la sentenza in epigrafe pronunciata ex art. 444 c.p.p. nei confronti di S. M. per il reato omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale (ex art. 589 c.p., commi 1 e 2) dolendosi che il Giudice aveva omesso di applicare la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida derivante ope legis dalla consumazione del reato in questione;

conclude, pertanto, chiedendo l’annullamento della sentenza in parte qua con i conseguenti provvedimenti.

Il ricorso deve essere accolto, come del resto sostenuto anche dal PG presso questa Corte in sede di requisitoria scritta.

Per assunto non controverso, infatti, con la sentenza di "patteggiamento" vanno applicate le sanzioni amministrative accessorie, essendo il divieto, eccezionale, dell’art. 445 c.p.p., comma 1, limitato alle pene accessorie ed alle misure di sicurezza diverse dalla confisca nei casi previsti dall’art. 240 cod. pen.. Ne deriva che con la sentenza ex art. 444 cod. proc. pen. deve essere disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida prevista per alcune violazioni del codice della strada (nella specie, la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza alcolica); e ciò persino se la sospensione sia stata già disposta dal prefetto, posto che, una volta stabilita dal giudice la durata della sospensione, da questa dovrà detrarsi il periodo di tempo già scontato per effetto della sospensione ordinata dal prefetto. In senso contrario, non potrebbe neppure opporsi che nella richiesta di patteggiamento non sia stata fatta menzione della sanzione amministrativa, giacchè detta sanzione non può formare oggetto dell’accordo tra le parti, che deve essere limitato alla pena, e consegue di diritto alla sollecitata pronuncia. Nè potrebbe opporsi che la sanzione amministrativa verrebbe applicata in difetto di accertamento del reato, in quanto nel patteggiamento, anche se non si fa luogo all’affermazione della responsabilità dell’imputato, si procede comunque all’accertamento del reato, sia pure sui generis, essendo fondato sulla descrizione del fatto reato, nei suoi elementi, soggettivo ed oggettivo, contenuta nel capo d’imputazione, e non contestata dalle parti, nel formulare la richiesta, perchè stimata rispondente al vero o, quanto meno, non contestabile (da ultimo, Sezione 4^, 17 febbraio 2009, Proc. gen. App. Trieste in proc. Narduzzi).

La sentenza deve essere annullata limitatamente alla mancata applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida con rinvio al Tribunale di Tolmezzo per l’applicazione di detta sanzione e la determinazione della sua durata.
P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla mancata applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e rinvia sul punto al Tribunale di Tolmezzo.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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