Cass. pen. Sez. IV, Sent., (ud. 17-12-2010) 10-02-2011, n. 5023

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo

Con sentenza del 28/10/2008 il Tribunale di Lanciano in composizione monocratica dichiarava non doversi procedere nei confronti di G.A. in ordine al reato di lesioni colpose, commesso con violazione delle norme del codice della strada e in ordine alla violazione di cui all’art. 156 C.d.S., commi 4 e 10 per essere il reato estinto per remissione di querela. Avverso tale statuizione il Procuratore della Repubblica di Lanciano proponeva ricorso per Cassazione per ottenere l’annullamento del provvedimento impugnato e la trasmissione degli atti all’autorità amministrativa. All’udienza pubblica del 17/12/2010, la Corte, compiuti gli adempimenti prescritti dal codice di rito, decideva il ricorso proposto.
Motivi della decisione

Il Procuratore della Repubblica di Lanciano denunziava erronea applicazione della legge penale e processuale ai sensi dell’art. 606 c.p.p., lett. b) e c) in relazione all’art. 220 C.d.S., comma 4 e art. 221 C.d.S., comma 2.

Rilevava il Procuratore della Repubblica ricorrente che, quando l’esistenza di un reato dipende dall’accertamento di una violazione non costituente reato, il giudice penale è competente a decidere anche su detta violazione (art. 221 C.d.S., comma 1) e che, nel caso di estinzione del reato o di difetto di una condizione di procedibilità, l’autorità giudiziaria deve rimettere gli atti all’ufficio o Comando che ha comunicato la notizia di reato per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie. Nella situazione di cui è processo tale procedura non è stata seguita dal primo giudice che ha ignorato l’infrazione amministrativa elevata a carico dell’imputato e ha omesso di trasmettere gli atti all’autorità competente per il più a praticarsi.

Il proposto ricorso è palesemente infondato e deve pertanto essere dichiarato inammissibile.

Secondo la giurisprudenza di questa Corte,infatti, (cfr. Cass., Sez. 4, PG in proc. Testini, sentenza del 13.01.2010, Rv.246647) è inammissibile il ricorso presentato dal Pubblico Ministero avverso una sentenza di non doversi procedere (nella specie per intervenuta remissione di querela) che non abbia disposto la trasmissione degli atti all’autorità amministrativa ex art. 221 C.d.S., comma 2, potendo la parte impugnante procedere all’adempimento omesso personalmente, ovvero facendone richiesta all’ufficio del giudice che ha omesso il provvedimento.
P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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