T.A.R. Lazio Roma Sez. I ter, Sent., 08-02-2011, n. 1223

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

che la trattazione della causa, inizialmente fissata per la camera di consiglio del 28.10.2010, è stata, inizialmente, differita ad altra data al fine di consentire alla ricorrente il deposito della sentenza nr. 10909/2010 corredata della relata di notifica alla Regione Lazio;

Considerato che l’amministrazione regionale, costituitasi in giudizio il 22.11.2010 ha corredato l’atto di costituzione della determinazione dirigenziale nr. A2624 dell’1.10.2010 autorizzativa dell’impegno di spesa (in favore dell’odierna ricorrente) per la somma complessiva di Euro1404,00: importo pari al cumulo delle spese di lite (Euro1000,00), C.a.p. (Euro45,00) e I.v.a. (Euro234,00);

Considerato che in data 25.11.2010:

– la ricorrente ha depositato copia della sentenza nr. 10909/2010 corredata della relata di notificazione (avvenuta il 07.6.2010) alla Regione Lazio;

– la resistente ha depositato copia della determinazione dirigenziale nr. A6340 del 23.11.2010 autorizzativa dell’impegno di spesa (in favore dell’odierna ricorrente) per la somma complessiva di Euro77111,07 di cui Euro66640,00 per sorte capitale ed Euro10471,07 per interessi legali dal 25.6.2004 sino al 30.11.2010;

Considerato che, in data 21.2.2011, sono stati depositati dalla resistente i mandati di pagamento relativi agli impegni di spesa sopra determinati;

Considerato, pertanto ed alla luce di tale documentato adempimento, che nessun interesse persiste in capo alla società ricorrente a coltivare la domanda in epigrafe, imponendosi una declaratoria in conformità;

Considerato che parte ricorrente, al fine di poter conseguire quanto dovutole, è stata costretta a promuovere ulteriore domanda di giustizia; e che, pertanto, le spese della corrente lite vanno poste a carico dell’amministrazione regionale e liquidate, forfetariamente, nella somma di Euro1500,00 a beneficio della ricorrente;
P.Q.M.

Il Tar del Lazio, sez. I^ ter, dichiara improcedibile la domanda di giustizia di cui all’epigrafe, per le ragioni indicate in parte motiva.

Condanna l’amministrazione regionale al pagamento delle spese di lite che, forfetariamente, liquida in Euro1500,00 a beneficio della ricorrente società.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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