Cass. pen. Sez. II, Sent., (ud. 21-01-2011) 16-02-2011, n. 5817 sentenza

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

Il difensore di SE.Vi. e G.U., persone offese nell’ambito del procedimento a carico di S.A. e G.P., propone ricorso per cassazione avverso il provvedimento del 10 maggio 2010 con il quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata ha disposto l’archiviazione de plano del procedimento, dichiarando inammissibile la opposizione proposta dalle indicate persone offese.

Il ricorso è fondato, in quanto nella specie è stato violato il diritto al contraddittorio sul presupposto della ritenuta superfluità delle ulteriori indagini sollecitate in sede di opposizione avuto riguardo alla ritenuta irrilevanza penale dei fatti oggetto del procedimento. Così operando, infatti, il giudice ha effettuato una valutazione prognostica circa la inidoneità degli atti di indagine indicati dall’opponente a modificare il quadro delle acquisizioni probatorie agli effetti della configurazione dei fatti, in tal modo introducendo un presupposto di ammissibilità della opposizione che la legge non prevede e dunque non consente. Come questa Corte ha infatti più volte rilevato, qualora sia stata proposta opposizione alla richiesta di archiviazione, il giudice può disporre l’archiviazione con provvedimento de plano esclusivamente in presenza di due condizioni, delle quali deve dare atto con adeguata motivazione; e cioè, la inammissibilità della opposizione per omessa indicazione dell’oggetto della investigazione suppletiva, e la infondatezza della notizia di reato. Al di fuori di tale ipotesi, in presenza di opposizione della persona offesa, si deve necessariamente ricorrere al procedimento camerale, in mancanza del quale il provvedimento di archiviazione risulta emesso con violazione della garanzia del contraddittorio ed è perciò ricorribile in cassazione (cfr., ex multis, Cass., Sez. 5, 21 aprile 2006, p.o. in proc. De Bellis).

Il provvedimento impugnato deve pertanto essere annullato senza rinvio e gli atti vanno trasmessi al Tribunale di Torre Annunziata per l’ulteriore corso.
P.Q.M.

Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Torre Annunziata per il corso ulteriore.

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