Cass. civ. Sez. I, Sent., 31-03-2011, n. 7513 Ricorso

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo

Con decreto in data 18 gennaio 2007, la Corte d’appello di Reggio Calabria, accogliendo in parte la domanda di equa riparazione proposta dal signor P.G. contro il Ministero della Giustizia a norma della L. n. 89 del 2001, art. 2, liquidò il danno non patrimoniale spettante al richiedente in Euro 694,34, oltre agli accessori.

Per la cassazione di questo decreto ricorre il signor P., per due motivi, illustrati anche con memoria.

Il ministero, rappresentato dall’Avvocatura Generale dello Stato, resiste con controricorso.
Motivi della decisione

Il ricorrente ha prodotto cinque copie del decreto impugnato, una delle quali inserita nel fascicolo d’ufficio e le altre inserite nel suo fascicolo di parte, tutte notificate ad istanza del suo procuratore nel giudizio di merito, avvocato Ernesto Fiorillo, al Ministero della Giustizia presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato in Reggio Calabria, Via Plebiscito 15, in data 4 aprile 2007.

Il ricorso per cassazione, notificato nel gennaio del 2008, ben dopo il decorso del termine breve per impugnare, è conseguentemente tardivo e deve essere dichiarato inammissibile.

Le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.

La Corte dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità liquidate in Euro 600,00, oltre alle spese prenotate a debito.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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