Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 11-01-2011) 25-02-2011, n. 7418

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo

1. Il Giudice di pace di Imperia, con la sentenza del 26 gennaio 2010, ha condannato N.N. alla pena di Euro 260,00 di multa, per il delitto di ingiuria in danno di G.R..

2. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputata, a mezzo del proprio difensore, lamentandone, quale unico sostanziale motivo, l’inosservanza della legge penale, in merito all’affermazione della colpevolezza dell’imputata, nonchè l’invalidità per la mancata applicazione dell’esimente di cui all’art. 599 c.p..
Motivi della decisione

1. Il ricorso merita accoglimento.

2. Il Giudice dell’impugnata sentenza non ha, infatti, dato risposta alcuna ad una espressa richiesta dell’imputata in merito all’applicazione dell’esimente di cui all’art. 599 c.p..

Da un lato, nelle conclusioni delle parti, riportate sul verbale dell’udienza dibattimentale, vi è l’espressa indicazione della richiesta della difesa di applicazione dell’art. 599 c.p., e, d’altra parte, dalle stesse risultanze istruttorie emerge la circostanza di fatto di un alterco tra l’imputata e la parte lesa G..

Quest’ultima, nella sua deposizione testimoniale, ha affermato di aver due volte dato della maleducata all’imputata.

Il teste S. ha parlato di un breve alterco e di voci alterate.

Il Teste P., sia pur in maniera più blanda, ha affermato come la parte lesa avesse interrotto il dialogo tra l’imputata e il giudice di pace e che da ciò fosse nato l’insulto verso il G..

Il Giudice di merito, pertanto, senza incorrere nel vizio di omessa motivazione su di un punto decisivo della controversia avrebbe dovuto spendere qualche parola in merito alla richiesta di applicazione dell’invocata esimente ovvero chiarire la natura dell’alterco e della sua idoneità o meno a determinare la non punibilità delle offese poste in essere dall’imputata.

Il che non è avvenuto nel caso di specie.

3. Il ricorso va, pertanto, accolto e la sentenza annullata con rinvio al medesimo Giudice di pace per un nuovo esame nel senso dianzi evidenziato.
P.Q.M.

La Corte annulla l’impugnata sentenza con rinvio al Giudice di pace di Imperia per nuovo esame.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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