Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 02-12-2010) 25-02-2011, n. 7223 Demolizione di costruzioni abusive

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo

1. Con ricorso al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli del 6 ottobre 2009, T.E. proponeva incidente di esecuzione in relazione al decreto penale di condanna dell’11 giugno 2008, divenuto irrevocabile, e con riferimento, specificamente all’ordine di demolizione emesso ai sensi del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, comma 9,. Assumeva il ricorrente che le opere abusive, per le quali era stato condannato, erano poi state autorizzate in sanatoria con determinazione del responsabile del settore tecnico del Comune di Anacapri del 20 agosto 2008.

Il pubblico ministero, nell’udienza camerale, esprimeva parere sfavorevole.

Con ordinanza del 10 dicembre 2009 il g.i.p. – quale giudice dell’esecuzione – accoglieva il ricorso e revocava l’ordine di demolizione dato con il decreto penale di condanna suddetto.

2. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha proposto ricorso avverso l’ordinanza suddetta.

3. Il P.G. di questa Corte ha concluso per l’accoglimento del ricorso.
Motivi della decisione

1. Il ricorso, articolato in un unico motivo, è fondato.

Il giudice dell’esecuzione ha ritenuto di revocare l’ordine di demolizione dato con il decreto penale di condanna 11 giugno 2008, sulla base di un provvedimento emesso dal responsabile del servizio tecnico del comune di Anacapri il 20 agosto 2008.

Ma va considerato – come ha rilevato il P.G. – che la condanna definitiva è intervenuta per i reati, di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. c), e D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 1 bis, lett. a), e che, in relazione a detti titoli di reato, il provvedimento emesso dal Comune di Anacapri, di semplice determinazione (ed ingiunzione di pagamento) della sanzione pecuniaria applicabile per la sanatoria di interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività, è del tutto inidoneo a costituire sanatoria di abuso realizzato, in mancanza del permesso di costruire, in area paesaggisticamente vincolata ed in assenza di autorizzazione paesaggistica.

Di nessun effetto è, conseguentemente, l’illegittimo provvedimento amministrativo, anche nella parte in cui attesta che, pagata la sanzione, le opere possono essere mantenute.

2. Pertanto il ricorso va accolto con conseguente annullamento dell’ordinanza impugnata e rinvio al g.i.p. presso il tribunale di Napoli.
P.Q.M.

la Corte annulla l’ordinanza impugnata con rinvio al g.i.p. presso il tribunale di Napoli.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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