Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 10-02-2011) 04-03-2011, n. 8807

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo

Il Gip presso il Tribunale di Torre Annunziata, con sentenza del 13/5/2010, ha applicato la pena di anni 2 e mesi 8 di reclusione ed Euro 15.000.00 di multa a T.A., imputato del reato di cui all’art. 110 c.p., D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, commi 1 bis.

Col la stessa sentenza ha disposto la confisca e la distruzione dello stupefacente, dell’autovettura Volvo, tg. (OMISSIS) e del bilancino in sequestro.

Propone ricorso per cassazione la difesa del prevenuto, con i seguenti motivi:

– erronea applicazione della legge penale e manifesta illogicità della motivazione in relazione alla applicazione della confisca ex art. 240 c.p. della autovettura, non vertendosi nella specie in caso di confisca obbligatoria.

Il Procuratore Generale presso questa Corte ha inoltrato in atti requisitoria scritta nella quale conclude per la inammissibilità.
Motivi della decisione

Il ricorso è fondato e merita accoglimento.

Il Gip ha disposto la confisca dell’autovettura in quanto trattasi del veicolo utilizzato dall’imputato per il trasporto dello stupefacente.

Orbene, in materia di stupefacenti, l’autoveicolo utilizzato per commettere il delitto D.P.R. n. 309 del 1990, ex art. 73, non costituisce il prezzo del reato, nè è cosa la cui fabbricazione, l’uso, porto, detenzione o alienazione costituisce reato, con la conseguenza che il veicolo non è obbligatoriamente confiscabile, ex art. 240 c.p., comma 2.

Piuttosto l’autoveicolo de quo può essere oggetto di confisca facoltativa, ex art. 240 c.p., comma 1 ma l’applicazione di essa non è affidata alla discrezionalità del giudice, dovendo, invece, questi dare conto, con puntuale argomentazione, della particolare e diretta correlazione tra la cosa e il reato in base alla quale viene espresso il giudizio di pericolosità derivante dal mantenimento della cosa medesima nella disponibilità del reo (Cass. 5/4/05, n. 21703), motivazione che nella pronuncia impugnata è stata totalmente omessa.

Pertanto, la sentenza resa dal Tribunale di Torre Annunziata va annullata con rinvio, limitatamente alla confisca dell’autovettura, affinchè il giudice ad quem proceda a nuovo esame sul punto.
P.Q.M.

La Corte Suprema di Cassazione annulla la sentenza impugnata, limitatamente alla disposta confisca della autovettura, con rinvio al Tribunale di Torre Annunziata, ufficio Gip. per nuovo esame sul punto.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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