Cons. Stato Sez. IV, Sent., 02-03-2011, n. 1340 Ricorso per l’esecuzione del giudicato

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

Con il ricorso in epigrafe il sig. M.M. agisce per ottenere l’adempimento dell’obbligo dell’Amministrazione intimata a conformarsi al giudicato formatosi sul decreto giurisdizionale emesso, inter partes, il 26/2/2007.

Il predetto premette che la Corte d’Appello di Roma con il suindicato decreto collegiale, non appellato, ha riconosciuto al ricorrente il diritto a percepire la somma di euro 4.000, 00 oltre gli interessi legali a titolo di equa riparazione per superamento della durata ragionevole del processo.

Il convenuto Ministero della Giustizia non ha provveduto in esecuzione del dispositivo recato dal giudicato liquidare la somma in questione, per cui l’interessato ha esperito il giudizio per ottemperanza innanzi al Consiglio di Stato, chiedendo che si provveda all’esecuzione, eventualmente a mezzo di nomina di commissario ad acta., con richiesta di condanna alle spese del presente giudizio.

Tanto premesso, il ricorso si appalesa fondato.

Ed invero, il giudicato che discende dal decreto della Corte d’Appello emesso il 26/2/2007 comporta l’obbligo per l’Amministrazione intimata di adottare i provvedimenti necessari per il pagamento di quanto statuito nel predetto decisum.

A tale obbligo, nonostante l’intimazione a mezzo di atto di diffida e messa in mora pure inoltrata dall’interessato, l’Amministrazione si è sottratta.

Risultando, altresì, osservate le formalità per la corretta instaurazione del rapporto processuale, il gravame per l’ottemperanza va accolto e va conseguentemente dichiarato l’obbligo dell’Amministrazione di adottare i provvedimenti anzidetti, nel termine di 30 (trenta) giorni dalla comunicazione in via amministrativa della presente pronuncia o dalla sua notificazione.

Per il caso di ulteriore inadempienza viene nominato il Direttore Generale dell’Ufficio X Direzione Centrale dei Servizi del Ministero dell’Economia e delle Finanze ovvero suo delegato, Commissario ad acta, perché provveda, con facoltà di subdelega a dare esecuzione al giudicato in questione.

Le spese e competenze del presente giudizio seguono la regola della soccombenza e vengono liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo Accoglie e, per l’effetto, assegna al Ministero della Giustizia il termine di 30 trenta giorni decorrenti dalla notifica o comunicazione in via amministrativa della presente decisione, per dare completa ottemperanza al decreto di cui all’epigrafe e, nell’eventualità di perdurante inerzia dell’Amministrazione, nomina un Commissario ad acta, come specificato in motivazione, perché provveda in via sostitutiva.

Condanna il Ministero della Giustizia al pagamento delle spese del presente giudizio che liquida in euro 500,00 oltre accessori di legge e il compenso eventualmente spettante al Commissario ad acta.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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