Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 23-02-2011) 23-03-2011, n. 11691

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

Sull’appello proposto, tra gli altri, da F.C. avverso la sentenza del GUP presso il Tribunale di Bologna in data 11-02-2005 che l’aveva dichiarata colpevole dei reati continuati di detenzione a fine di spaccio e cessione a terzi di cocaina, condannandola, all’esito di giudizio abbreviato, concesse le attenuanti generiche e con la diminuente per detto rito, alla pena di anni uno di reclusione ed Euro 2.000,00 di multa, condizionalmente sospesa, la Corte di Appello di Bologna, con sentenza in data 3-3-2008, confermava il giudizio di 1^ grado, ribadendo la comprovata responsabilità dell’imputata in ordine ai reati ascrittele.

Avverso tale sentenza la F. ha proposto ricorso per cassazione alla data del 27-12-2008 a fronte di rituale avviso notificato ex art. 585 c.p.p. in data 4-7-2008 ed ha dedotto vizio di notifica de decreto di citazione innanzi alla Corte distrettuale bolognese, con conseguente nullità della sentenza.

Il ricorso va dichiarato inammissibile per evidente tardività dell’impugnazione ex art. 585 in combinato disposto con l’art. 591 c.p.p., lett. c), con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma equitativamente determinata in Euro MILLE/00 alla Cassa delle ammende.
P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro MILLE/00 in favore della Cassa delle ammende.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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