T.A.R. Lazio Roma Sez. II bis, Sent., 21-03-2011, n. 2429

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

nel verbale;
Svolgimento del processo – Motivi della decisione

– Che i ricorrenti impugnano dinanzi a questo Tribunale, il provvedimento del Comune di Tarquinia del 27.9.02 di diniego della concessione chiesta in data 5.7.02 per la costruzione di tre edifici di civile abitazione in loc. Gabelletta, chiedendone l’annullamento e la sospensione.

– Che viene altresì impugnato in parte qua il PRG del Comune di Tarquinia, approvato con delibera della Giunta Regionale Lazio n. 2543 dell’l.7.1975.

– Che il Comune di Tarquinia, costituitosi in giudizio, rileva l’infondatezza del ricorso nel merito, oltreché la sua inammissibilità relativamente alla comunicazione negativa, per il valore endoprocedimentale dell’atto impugnato, nonché la sua tardività relativamente al PRG, a suo tempo debitamente pubblicato;

– Che il Collegio ritiene peraltro infondate le predette eccezioni, in considerazione sia dell’effetto di indebito arresto del procedimento da parte dell’atto impugnato, che quindi palesa una natura non meramente endoprocedimentale, sia del carattere non immediatamente lesivo delle prescrizioni del PRG nei confronti dei ricorrenti, dovendosi di conseguenza ritenere il ricorso ammissibile;

– Che la questione controversa concerne l’avvenuto asservimento o meno di tutte o parte le aree di proprietà dei ricorrenti (particelle catastali 363 e 494) ai fini della realizzazione di un manufatto (costruzione dell’albergo Tarconte, nel 196768 e suo ampiamento nel 1972) su di un’area di sedime (particella catastale 288), ritenuta altrimenti troppo esigua dal Comune, che di conseguenza ritiene non disponibile la nuova volumetria chiesta dagli interessati;

– Che ai fini della decisione occorre affidare una verificazione tecnica ad un professionista ritenuto idoneo dal Tribunale, come in dispositivo, le cui spese graveranno sulla parte soccombente, rinviando l’ulteriore esame alla pubblica udienza del 15 luglio 2011;
P.Q.M.

Impregiudicata ogni decisione nel merito e sulle spese del ricorso, come in epigrafe proposto, parzialmente decidendo, lo dichiara ammissibile e tempestivo respingendo le eccezioni proposte, ed ordina all’Arch. Chiara Mirra, domiciliata presso la D.ssa Valentina Volpicelli in Via M. D’Agostini n. 8, Fiumicino, di compiere una verificazione amministrativa presso gli Uffici del Comune, garantendo il contraddittorio fra le parti, al fine di accertare:

Se il manufatto edilizio realizzato e poi ampliato sulla particella catastale n. 288 abbia necessitato o meno, ed in quale misura, di una volumetria ulteriore a quella della stessa particella;

Se sussistano o meno elementi, di qualsiasi tipo, idonei a ricondurre l’eventuale maggiore volumetria ad un possibile asservimento di una delle particelle di proprietà dei ricorrenti ed interessate dal denegato progetto edilizio;

Quale sia in tal caso la volumetria disponibile ai ricorrenti e se la stessa sia idonea all’approvazione della domanda di permesso di costruire dai medesimi presentata al Comune.

Assegna al nominato verificatore il termine di giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notifica della predetta sentenza, per il deposito della relazione conclusiva, corredata di nota spese, presso la Segreteria di questo Tribunale.

Rinvia l’ulteriore trattazione alla pubblica udienza del 15 luglio 2011.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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