Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 10-02-2011) 28-03-2011, n. 12411

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo

M.G. ricorre avverso la sentenza di cui in epigrafe, che ha dichiarato non doversi procedere nei suoi confronti in ordine al reato ex art. 317 c.p. di cui al capo L della rubrica, ivi assorbito quello (ex art. 317 c.p.) di cui al capo M, perchè estinto per prescrizione. Deduce il vizio di motivazione e invoca il proscioglimento ex art. 129 c.p., emergendo per tabulas la sua innocenza.
Motivi della decisione

Il ricorso è inammissibile perchè assume genericamente la immediata rilevabilità dell’innocenza e deduce parimenti in modo generico vizi motivazionali che peraltro, anche ove sussistenti, comporterebbero l’annullamento con rinvio della sentenza, precluso dall’obbligo di immediata declaratoria della causa estintiva (Cass. SS.UU 27.02.2002, Conti).

Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che, in relazione alle questioni dedotte, si ritiene equo determinare in Euro 1000,00 (mille).
P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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