Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 22-12-2010) 28-03-2011, n. 12682

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

Con sentenza 30.4.07, il giudice di pace di Rimini ha dichiarato non confronti di O.M.C., in ordine ai reati di ingiurie e minacce a giudizio, ha dichiarato l’estinzione del reato per prescrizione.

La procura generale presso la corte di appello di Bologna ha presentato ricorso, per vizio di motivazione e violazione di legge in riferimento all’art. 157 c.p., comma 5. Il ricorso è fondato e merita accoglimento, in quanto, secondo un orientamento interpretativo consolidato sulla base della sentenza della Corte Costituzionale n. 2 del 2008 – il termine di prescrizione dei reati di competenza del giudice di pace è quello ordinario di quattro per le contravvenzioni e di sei anni per i delitti, in quanto le pene previste per questo tipo di reati hanno sempre natura pecuniaria e solo in alcune ipotesi e a determinate condizioni possono essere sostituite da pene paradetentive. Al contrario, il termine ex art. 157 c.p., comma 5 è applicabile solo ad ipotesi non attualmente rinvenibili nel vigente sistema delle pene de nostro ordinamento (sez. 4^, n 13966 del 22.2.08; conf .sez. 5^, n. 8268 dell’11.1.08;, sez. 2^ n. 45543 del 16.10.09). La sentenza va quindi annullata con rinvio per nuovo giudizio al giudice di pace di Rimini.
P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al giudice di pace di Rimini.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *