Cass. pen., sez. I 27-11-2008 (19-11-2008), n. 44376 Sottoscrizione autografa del questore sulla copia comunicata all’interessato

Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO
che con sentenza predibattimentale del 5/11/2007 il Tribunale di Padova assolveva ex art. 129 c.p.p. l’imputato P.N., perchè il fatto non sussiste, dal reato continuato di cui alla L. n. 1423 del 1956, art. 2 – per essersi reso inottemperante al provvedimento del Questore di Padova 6/10/2004 n. 1000/04/Div.
Anticrimine di divieto di rientro nel territorio di quel Comune per un periodo di tre anni -, ritenendo "giuridicamente inesistente", in quanto privo della sottoscrizione, l’ordine del Questore, acquisito in copia autentica conforme all’originale, costituente il presupposto del reato;
che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il P.G. presso la Corte d’appello di Venezia, il quale lamenta violazione di legge poichè, ai fini della legittimità del provvedimento amministrativo, l’autenticazione e l’attestazione di conformità all’originale offre la certezza, fino a querela di falso, dell’esistenza del provvedimento originale conforme e dell’autografa sottoscrizione dell’organo competente, ben potendo peraltro il giudice, ove necessario, disporre l’acquisizione dell’atto originale;
che il ricorso del P.G. è fondato;
che, in tema di legittimità dell’atto amministrativo – quale risulta essere l’ordine impartito dal Questore ai sensi della L. n. 1423 del 1956, art. 2 -, per giurisprudenza costante di questa Corte (Cass. civ., 12/7/2001 n. 9441 e 9/11/2001 n. 13871; Cass. pen., Sez. 1, 7/11/2003 n. 46242, P.M. in proc. Ben Rhouma Tarek, in tema di immigrazione clandestina), ai fini della legittimità dell’ordine questorile è sufficiente che il provvedimento amministrativo comunicato all’interessato sia in copia conforme all’originale formata dal pubblico ufficiale autorizzato, in quanto l’autenticazione eseguita ai sensi della L. 4 gennaio 1968, n. 15 offre la certezza, fino a querela di falso, dell’esistenza del provvedimento originale conforme e dell’autografa sottoscrizione dell’organo competente;
che la sottoscrizione autografa è richiesta come condizione di validità solo dell’originale dell’atto e non delle copie autentiche, essendo sufficiente che nella copia notificata si faccia menzione dell’esistenza, nell’originale, della firma del soggetto legittimato alla sottoscrizione dell’atto, ovvero che sia ricavabile aliunde la riferibilità dell’atto stesso al soggetto legittimato ad emetterlo;
che, pertanto, illegittimamente il giudice del merito ha disapplicato l’atto amministrativo, presupposto dell’esistenza del reato L. n. 1423 del 1956, ex art. 2, risultando dalla copia acquisita la piena conformità della stessa all’originale, recante la sottoscrizione dell’autorità competente all’adozione del provvedimento stesso;
che ne consegue l’annullamento della sentenza impugnata con rinvio per il giudizio allo stesso Tribunale di Padova.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Padova.

Testo non ufficiale. La sola stampa del dispositivo ufficiale ha carattere legale.

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