Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Libano per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatta a Beirut il 22 novembre 2000.
Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole
Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 142 del 21-6-2011
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1
Autorizzazione alla ratifica
1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare la
Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Libano per
evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per
prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatta a
Beirut il 22 novembre 2000.
Art. 2 Ordine di esecuzione 1. Piena ed intera esecuzione e’ data alla Convenzione di cui all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformita’ a quanto disposto dall’articolo 30 della Convenzione stessa.
Art. 3
Copertura finanziaria
1. All’onere derivante dalla presente legge, valutato in euro
206.000 annui a decorrere dall’anno 2011, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di
parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2011-2013,
nell’ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della
missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno 2011, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri.
2. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre
2009, n. 196, il Ministro dell’economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge e, nel caso si
verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto
alle previsioni di cui al comma 1, fatta salva l’adozione dei
provvedimenti di cui all’articolo 11, comma 3, lettera l), della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell’economia e delle
finanze provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura
necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante
dall’attivita’ di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte
corrente iscritte, nell’ambito delle spese rimodulabili di cui
all’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009,
n. 196, nel programma "Regolazione giurisdizione e coordinamento del
sistema della fiscalita’" della missione "Politiche
economico-finanziarie e di bilancio" dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze. Il Ministro dell’economia e
delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita
relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione delle
misure di cui al secondo periodo.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 4 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi’ 3 giugno 2011 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Frattini, Ministro degli affari esteri Visto, il Guardasigilli: Alfano LAVORI PREPARATORI Senato della Repubblica (atto n. 2516): Presentato dal Ministro degli affari esteri (Frattini) il 28 dicembre 2010. Assegnato alla 3ª Commissione (Affari esteri), in sede referente, il 24 febbraio 2011, con pareri delle Commissioni 1ª, 2ª,5ª, 6ª, 7ª, 8ª, 10ª e 11ª. Esaminato dalla 3ª Commissione, in sede referente, il 2 e 30 marzo 2011. Esaminato in aula ed approvato il 30 marzo 2011. Camera dei deputati (atto n. 4249): Assegnato alla III Commissione (Affari esteri e comunitari), in sede referente, il 5 aprile 2011 con pareri delle Commissioni 1ª, 5ª e 6ª. Esaminato dalla III Commissione, in sede referente, il 13 aprile 2011 ed il 4 maggio 2011. Esaminato in aula il 17 maggio 2011 ed approvato il 18 maggio 2011.
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