DECRETO LEGISLATIVO 14 dicembre 2010, n. 218

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche’ modifiche del titolo IV del testo unico bancario (decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attivita’ finanziaria e dei mediatori creditizi.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 295 del 18-12-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 17 agosto 2005, n. 166, e il relativo regolamento di
attuazione, adottato con decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze 30 aprile 2007, n. 112;
Vista la direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai
consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE;
Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2008, ed in particolare
gli articoli 1, comma 5, e 33;
Visto il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante
attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di
credito ai consumatori, nonche’ modifiche del titolo IV del testo
unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla
disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli
agenti in attivita’ finanziaria e dei mediatori creditizi;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 22 ottobre 2010;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 13 dicembre 2010;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri
degli affari esteri, della giustizia e dello sviluppo economico;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifiche all’articolo 1 del decreto legislativo
13 agosto 2010, n. 141

1. All’articolo 1, comma 1, capoverso articolo 122, comma 2, le
parole: «il comma 5 e» sono soppresse e sono aggiunte, in fine, le
seguenti: « , 125-septies».
2. All’articolo 1, comma 1, capoverso articolo 123, comma I, le
parole: «parte I» sono sostituite dalle seguenti: «parte II».
3. All’articolo 1, comma 1, capoverso articolo 124, comma 4, le
parole: «intenda procedere» sono sostituite dalle seguenti: «non
intenda procedere».
4. All’articolo 1, comma 1, capoverso articolo 125-octies, comma 3,
le parole: «presente comma» sono sostituite dalle seguenti: « comma
2».
5. All’articolo 1, comma 1, capoverso articolo 125-novies, comma 1,
le parole: «Gli intermediari del credito indicano» sono sostituite
dalle seguenti: «L’intermediario del credito indica».
6. All’articolo 1, comma 1, capoverso articolo 126, la parola:
«contraria» e’ sostituita dalla seguente: «contrarie».

Art. 3

Modifiche all’articolo 4 del decreto legislativo
13 agosto 2010, n. 141

1. All’articolo 4, comma 2, capoverso articolo 117, i commi 5, 6 e
7 sono rinumerati, rispettivamente, come commi 6, 7 e 8.
Conseguentemente, al comma 6, rinumerato come comma 7, le parole:
«nullita’ indicate nel comma 5» sono sostituite dalle seguenti:
«nullita’ indicate nel comma 6»; il comma 5 e’ soppresso.
2. All’articolo 4, capoverso articolo 119, comma 4, ultimo periodo,
la parola: «addebitate» e’ sostituita dalla seguente: «addebitati».
3. All’articolo 4, comma 2, capoverso articolo 120, il comma 1 e’
rinumerato come comma 01, il comma 1-bis come comma 1 e il comma
1-ter come comma 1-bis.
4. All’articolo 4, comma 3, capoverso articolo 127, il comma 1 e’
rinumerato come comma 01, il comma 1-bis come comma 02, il comma 2
come comma 1, il comma 3 come comma 1-bis, il comma 4 come comma 2 e
il comma 5 come comma 3.
5. All’articolo 4, comma 4, capoverso articolo 144, comma 1, dopo
le parole: «110 in relazione agli articoli 26 commi 2 e 3» la parola:
«e» e’ soppressa.
6. All’articolo 4, comma 4, capoverso articolo 144, comma 3-bis,
lettera a):
a) le parole: «117, commi 1, 4 e 7» sono sostituite dalle
seguenti: «117, commi 1, 2 e 4»; alla lettera b), le parole «117,
comma 7» sono sostituite dalle seguenti: «117, comma 8»;
b) le parole: «125-bis, commi 2 e 3» sono sostituite dalle
seguenti: «125-bis, commi 1, 2, 3 e 4, 125-octies, commi 2 e 3».
7. All’articolo 4, comma 4, capoverso articolo 144, comma 5-bis, la
parola: «octies» e’ sostituita dalla seguente: «novies»; dopo le
parole: «comma 4» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «primo
periodo».
8. All’articolo 4. capoverso articolo 144, comma 7, le parole:
«128-septies, comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «128-decies,
comma 2».

Art. 4

Modifiche all’articolo 6 del decreto legislativo
13 agosto 2010, n. 141

1. All’articolo 6, dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Sono abrogati:
a) l’articolo 10 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
b) gli articoli 7, 8, commi 1, 2, 3, 3-bis e 4, e 13, commi
8-sexies, 8-septies, 8-octies, 8-novies, 8-decies, 8-undecies,
8-quaterdecies del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito,
con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;
c) l’articolo 2, comma 5-quater, del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2;
d) l’articolo 2, commi 1 e 3, del decreto-legge 1° luglio 2009,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.
102.
1-ter. Al decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all’articolo 8, comma 4-bis, le parole: "al comma 2" sono
sostituite dalle seguenti: "ai commi 2 e 3, ultimo periodo,
dell’articolo 120-quater del decreto legislativo 1° settembre 1993,
n. 385, e successive modificazioni";
b) all’articolo 8-bis, comma 1, le parole: "7, 8 e 13, commi da
8-sexies a 8-terdecies" sono soppresse e dopo le parole: "presente
decreto" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "e agli articoli
40-bis, 120-ter e 120-quater del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, e successive modificazioni.".
1-quater. All’articolo 2, comma 5-quinquies, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
gennaio 2009, n. 2, le parole: "ai sensi del comma 5-quater" sono
sostituite dalle seguenti: "per le violazioni dell’articolo
120-quater del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni."».
2. All’articolo 6, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Le disposizioni contenute nel titolo II del presente decreto
entrano in vigore il centoventesimo giorno successivo alla sua
pubblicazione. Le disposizioni che a tale data risultano adottate
dalle Autorita’ creditizie in base a norme modificate o sostituite
dal titolo II rimangono in vigore in quanto compatibili.».

Art. 5

Modifiche all’articolo 8 del decreto legislativo
13 agosto 2010, n. 141

1. All’articolo 8, comma 3, capoverso articolo 133, dopo la lettera
a) e’ aggiunta la seguente:
«a-bis) il comma 2 e’ sostituito dal seguente: "2. La Banca
d’Italia determina in via generale le ipotesi in cui, per l’esistenza
di controlli amministrativi o in base a elementi di fatto, le parole
o le locuzioni indicate nei commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater possono
essere utilizzate da soggetti diversi dalle banche, dagli istituti di
moneta elettronica, dagli istituti di pagamento e dagli intermediari
finanziari."».
2. All’articolo 8, comma 8, capoverso articolo 140, sostituire le
parole: «da € 5.000 a € 150.000» con le parole: «da euro 5.000 a euro
150.000».
3. All’articolo 8, comma 11, capoverso articolo 145-bis, comma 2,
secondo periodo, le parole: «la cancelleria della Corte d’appello»
sono sostituite dalle seguenti: «il Tribunale amministrativo
regionale competente».
4. All’articolo 8, comma 11, capoverso articolo 145-bis, comma 3,
dopo la parola: «sospensione», la parola: «della» e’ soppressa.

Art. 6

Modifiche all’articolo 9 del decreto legislativo
13 agosto 2010, n. 141

1. All’articolo 9, il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
«3. L’articolo 3, comma 3, della legge 30 aprile 1999, n. 130, e’
sostituito dal seguente: "3. Le societa’ di cui al comma 1 si
costituiscono in forma di societa’ di capitali. Fermi restando gli
obblighi di segnalazione previsti per finalita’ statistiche, la Banca
d’Italia, in base alle deliberazioni del CICR, puo’ imporre alle
societa’ di cui al comma 1 obblighi di segnalazione ulteriori
relativi ai crediti cartolarizzati al fine di censire la posizione
debitoria dei soggetti cui i crediti si riferiscono.". All’articolo
7-ter della medesima legge e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
"1-bis. Ai soggetti cessionari di cui all’articolo 7-bis si
applicano, nei limiti stabiliti dal Ministro dell’economia e delle
finanze con regolamento emanato, sentita la Banca d’Italia, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le
disposizioni previste per gli intermediari finanziari dal Titolo V°
del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.".».
2. All’articolo 9, comma 8, capoverso articolo 199, comma 1, dopo
le parole: «23 luglio», la parola: «1966» e’ sostituita dalla
seguente: «1996».

Art. 7

Modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 10 i commi 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 37 del decreto
legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, per le attivita’ diverse dalla
prestazione di servizi di pagamento gli intermediari finanziari e i
confidi che, alla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo, risultano iscritti nell’elenco generale di cui
all’articolo 106, nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 o
nella sezione di cui all’articolo 155, comma 4, del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, vigenti alla data del 4
settembre 2010, nonche’ le societa’ fiduciarie previste dall’articolo
199, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come
modificato dal presente decreto legislativo possono continuare a
operare per un periodo di 12 mesi successivi al completamento degli
adempimenti indicati al comma 3.
2. Fino alla scadenza del periodo indicato al comma 1 e comunque
fino al completamento degli adempimenti di cui al comma 4, la Banca
d’Italia continua a tenere l’elenco generale, l’elenco speciale e le
sezioni separate previste dalle disposizioni del decreto legislativo
1° settembre 1993, n. 385, vigente alla data del 4 settembre 2010;
fino al completamento degli adempimenti indicati al comma 3 possono
essere iscritti nuovi soggetti, ai quali si applicano i commi 1, 4 e
8.
3. L’iscrizione nell’albo e negli elenchi, ivi comprese le relative
sezioni separate, previsti dalla nuova disciplina introdotta con il
presente Titolo III e’ subordinata all’entrata in vigore delle
disposizioni attuative nonche’, per gli elenchi, alla costituzione
degli Organismi ivi previsti, se posteriore. Le Autorita’ competenti
provvedono all’emanazione delle disposizioni attuative e alla
costituzione degli Organismi al piu’ tardi entro il 31 dicembre
2011.».
2. All’articolo 10, comma 4, le lettere b) e c) sono sostituite
dalle seguenti:
«b) entro tre mesi dall’entrata in vigore delle disposizioni
attuative del presente Titolo III, gli intermediari iscritti
nell’elenco di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, vigente alla data del 4 settembre 2010 o
inclusi nella vigilanza consolidata bancaria, che alla data di
entrata in vigore del presente decreto legislativo esercitano
l’attivita’ di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma,
presentano istanza di autorizzazione ai fini dell’iscrizione all’albo
di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.
385, come modificato dal presente decreto. L’istanza e’ corredata
della sola documentazione attestante il rispetto delle previsioni di
cui all’articolo 107, comma 1, lettere c), d), e) ed f), del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come modificato dal presente
decreto legislativo;
c) almeno sei mesi prima della scadenza del termine indicato al
comma 1, gli intermediari iscritti nell’elenco di cui all’articolo
106 o in quello di cui all’articolo 107 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, vigenti alla data del 4 settembre 2010, che
esercitano attivita’ di intermediazione in cambi, chiedono alla Banca
d’Italia la cancellazione dagli elenchi, attestando di non esercitare
attivita’ riservate ai sensi di legge. Agli intermediari iscritti
nell’elenco di cui all’articolo 106 o in quello di cui all’articolo
107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, vigenti alla
data del 4 settembre 2010, che esercitano attivita’ di
intermediazione in cambi rimane in ogni caso preclusa l’attivita’
rientrante nell’ambito di applicazione dell’articolo 1, comma 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dal
presente decreto;».
3. All’articolo 10, il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«7. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo sono soppressi gli elenchi previsti dagli articoli 113 e
155, comma 5 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,
vigenti alla data del 4 settembre 2010 e cancellati i soggetti ivi
iscritti.».
4. All’articolo 10, il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
«8. Fino alla data di entrata di vigore delle disposizioni di
attuazione del presente Titolo III, e, per i soggetti di cui ai commi
1 e 2, fino al completamento degli adempimenti di cui al comma 4,
continuano ad applicarsi, salvo quanto previsto dai Titoli I e II del
presente decreto legislativo, le norme del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385 abrogate o sostituite dal presente decreto
legislativo e le relative disposizioni di attuazione, ivi compresi
gli articoli 132, comma 1, 133, 139, 140 e 144, commi 1 e 2, e ad
eccezione degli articoli 113, 132, comma 2, 155, commi 2 e 5;
continuano altresi’ ad applicarsi le norme sostituite dall’articolo
9, commi 1, 2, 4, 5 e 6. L’articolo 3, comma 3 della legge 30 aprile
1999, n. 130, continua ad applicarsi fino alla data di entrata in
vigore delle disposizioni delle Autorita’ creditizie volte ad
assicurare la continuita’ delle segnalazioni relative ai crediti
cartolarizzati; le Autorita’ vi provvedono entro centottanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Ai soggetti
cessionari di cui all’articolo 7-bis della legge 30 aprile 1999, n.
130, l’articolo 3, comma 3, della medesima legge continua ad
applicarsi fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni
attuative indicate all’articolo 9, comma 3, del presente decreto.».
5. All’articolo 10, dopo il comma 8, e’ inserito il seguente:
«8-bis. Fino alla data di entrata di vigore delle disposizioni di
attuazione del presente Titolo III, l’articolo 106 del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, vigente alla data del 4
settembre 2010, continua ad applicarsi, ad eccezione del comma 7,
limitatamente all’attivita’ di concessione di finanziamenti sotto
qualsiasi forma. In attesa delle disposizioni di attuazione di cui
all’articolo 106, comma 3, del decreto legislativo 1° settembre 1993,
n. 385, come modificato dal presente decreto, non configura esercizio
nei confronti del pubblico l’attivita’ di rilascio di garanzie quando
il garante e l’obbligato garantito facciano parte del medesimo
gruppo. Per gruppo si intendono le societa’ controllanti e
controllate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile nonche’ le
societa’ controllate dalla stessa controllante.».
6. All’Articolo 10, il comma 9 e’ sostituito dal seguente:
«9. A decorrere dall’entrata in vigore delle disposizioni di
attuazione del presente Titolo III tutte le disposizioni legislative
che fanno riferimento agli intermediari finanziari iscritti negli
elenchi di cui agli articoli 106 o 107 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, vigenti alla data del 4 settembre 2010, si
intendono riferite agli intermediari finanziari iscritti nell’albo di
cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.
385, come modificato dal presente decreto. Le disposizioni
legislative che fanno riferimento ai confidi iscritti nella sezione
separata dell’elenco di cui all’articolo 106 del decreto legislativo
1° settembre 1993, n. 385, vigente alla data del 4 settembre 2010, si
intendono riferite ai confidi iscritti nell’elenco previsto
dall’articolo 112, comma 1 del decreto legislativo 1° settembre 1993,
n. 385, come modificato dal presente decreto; quelle che fanno
riferimento ai confidi iscritti nell’elenco previsto dall’articolo
107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, vigente alla
data del 4 settembre 2010, si intendono riferite ai confidi iscritti
nell’albo previsto dall’articolo 106 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, come modificato dal presente decreto. Ai
soggetti abilitati ai sensi dell’articolo 111 del decreto legislativo
1° settembre 1993, n. 385, come modificato dal presente decreto, si
applica l’articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n. 108.».

Art. 8

Modifiche all’articolo 11 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-quater, comma
6, l’ultimo periodo e’ sostituito dal seguente:
«Ai soggetti iscritti nella sezione speciale non si applicano il
secondo periodo del comma 1 e il comma 4.».
2. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-quater, comma
8, primo periodo, sono apportate le seguenti modifiche: le parole:
«all’articolo 128-octies» sono sostituite dalle seguenti:
«all’articolo 128-undecies».
3. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-quater, comma
8, secondo periodo, le parole: «all’esercizio» sono sostituite dalle
seguenti: «per l’esercizio».
4. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-quater, comma
8, secondo periodo, la parola: «realizzati» e’ sostituita dalla
seguente: «realizzato».
5. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-quinquies,
comma 1, lettera a), dopo la parola: «disciplina» le parole: «del
testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina» sono
soppresse.
6. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-sexies, comma
4, la parola: «alcune» e’ sostituita dalla seguente: «alcuna».
7. All’articolo 11, comma 1, capoverso 128-septies, e’ aggiunto, in
fine, il seguente comma:
«1-bis. La permanenza nell’elenco e’ subordinata, in aggiunta ai
requisiti indicati al comma 1, all’esercizio effettivo dell’attivita’
e all’aggiornamento professionale.».
8. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-duodecies,
comma 6, sostituire le parole: «del legale rappresentante» con le
parole: «al legale rappresentante» e, prima della parola:
«dipendenti», sostituire la parola: «dei» con la parola: «ai».
9. All’articolo 11, comma 1, capoverso articolo 128-quaterdecies,
comma 1, dopo la parola: «gestione», e’ inserita la seguente: «dei».

Art. 9

Modifiche all’articolo 16 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 16, comma 2, le parole: «Ai sensi degli articoli
128-quater, comma 2, e 128-septies, comma 2,» sono sostituite dalle
seguenti «Ai sensi dell’articolo 128-septies comma 1,».

Art. 10

Modifiche all’articolo 19 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 19, comma 2, le parole: « , secondo procedure
definite dallo Statuto,» sono soppresse.
2. All’articolo 19, comma 2, dopo le parole: «sono scelti»,
sopprimere la virgola.

Art. 11 Modifiche all’articolo 21 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 1. All’articolo 21, comma 1, sono apportate le seguenti modifiche: a) la lettera g) e’ sostituita dalla seguente: «g) accerta la sussistenza dei requisiti di professionalita’ ai fini dell’iscrizione nell’elenco degli agenti in attivita’ finanziaria e dei mediatori creditizi e cura l’aggiornamento professionale degli iscritti;»; b) la lettera h) e’ sostituita dalla seguente: «h) stabilisce gli standard dei corsi di formazione che le societa’ di mediazione e gli agenti in attivita’ finanziaria sono tenuti a svolgere nei confronti dei propri dipendenti, collaboratori o lavoratori autonomi;».

Art. 12

Modifiche all’articolo 23 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 23, comma 3, lettera b), numero 7), le parole: «il
mediatore creditizio si avvale svolgimento della propria attivita’»
sono sostituite dalle seguenti: «l’agente in attivita’ finanziaria si
avvale nello svolgimento della propria attivita’».
2. All’articolo 23, comma 4, lettera f), prima della parola:
«svolgimento», sono inserite le seguenti: «nello».
3. All’articolo 23, comma 4, dopo la lettera f) e’ aggiunta la
seguente:
«f-bis) indirizzo della casella di posta elettronica
certificata.».
4. L’articolo 23, comma 6, e’ sostituito dal seguente: «6. Gli
iscritti negli elenchi comunicano entro dieci giorni all’Organismo
ogni variazione degli elementi di cui ai commi 3 e 4.».

Art. 13

Modifiche all’articolo 26 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 26, comma 1, e’ anteposto il seguente:
«01. Le Autorita’ competenti provvedono all’emanazione delle
disposizioni attuative del Titolo VI-bis del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, e del titolo IV del presente decreto, nonche’
alla costituzione dell’Organismo al piu’ tardi entro il 31 dicembre
2011.».
2. All’articolo 26, comma 1:
a) le parole: «I soggetti gia’ iscritti, alla data di entrata in
vigore del presente decreto, nell’albo dei mediatori creditizi
previsto dall’articolo 16 della legge 7 marzo 1996, n. 108» sono
sostituite dalle seguenti: «I soggetti iscritti, alla data di entrata
in vigore del presente decreto ovvero ai sensi del comma 3, nell’albo
dei mediatori creditizi ai sensi dell’articolo 16 della legge 7 marzo
1996, n. 108, o ai sensi dell’articolo 17 della legge 28 dicembre
2005, n. 262»;
b) le parole: «128-quinquies e 128-septies.» sono sostituite
dalle seguenti: «128-quinquies, 128-septies e 128-quaterdecies.».
3. All’articolo 26, il comma 3, e’ sostituito dal seguente:
«3. Fino al 30 giugno 2011 o, se precedente, fino alla data di
costituzione dell’Organismo, gli agenti in attivita’ finanziaria e i
mediatori creditizi, ivi compresi quelli previsti dall’articolo 17
della legge 28 dicembre 2005, n. 262, possono continuare ad
iscriversi nei rispettivi elenchi e albi, in base alle disposizioni
vigenti alla data del 4 settembre 2010.».
4. All’articolo 26, comma 6, le parole: «31 dicembre 2011» sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012».

Art. 14

Modifiche all’articolo 27 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 27, comma 1, lettera b), la parola: «19998» e’
sostituita dalla seguente: «1998».
2. All’articolo 27, comma 1, lettera e), le parole: « comma 7» sono
sostituite dalle seguenti: « commi 6 e 7».
3. All’articolo 27 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«1-bis. Fino all’iscrizione nell’albo o negli elenchi previsti dai
titoli III e IV del presente decreto ai soggetti iscritti negli
elenchi di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, e all’articolo 26, comma
1, continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto legislativo
21 novembre 2007, n. 231, vigenti alla data del 4 settembre 2010».

Art. 15

Modifiche all’articolo 28 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141

1. All’articolo 28, comma 1, alinea, e’ sostituito dal seguente:
«1. Fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni di
attuazione del Titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, e del titolo IV del presente decreto, ovvero se
posteriore, fino alla costituzione dell’Organismo, continuano ad
applicarsi le seguenti disposizioni e le relative norme di
attuazione:».
2. All’articolo 28 dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Ai soggetti indicati all’articolo 26, commi 1 e 3, le
disposizioni di cui al comma 1 e le relative norme di attuazione
continuano ad applicarsi anche nei 6 mesi successivi alla
costituzione dell’Organismo ovvero, nel caso abbiano presentato
istanza nei termini indicati dall’articolo 26, comma 1, fino alla
data di iscrizione nei nuovi elenchi o di rigetto della domanda.
1-ter. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 3-bis,
del presente decreto, fino alle date indicate ai commi 1 e 1-bis
continuano ad applicarsi, nei casi previsti dalle disposizioni
richiamate dal medesimo comma 1, le sanzioni amministrative previste
dall’articolo 144 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,
vigente alla data del 4 settembre 2010.».
3. All’articolo 28, il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
«5. Fermo restando quanto previsto ai commi 1 e 1-bis e 1-ter, a
decorrere dal sessantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del
presente decreto legislativo si applicano gli articoli 128-quater,
comma 5, e 128-novies, comma 4, del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, come modificato dal presente decreto, nonche’
l’articolo 12, comma 2, l’articolo 13 e l’articolo 28, commi 3 e 4,
del presente decreto. Le banche e Poste Italiane spa possono
conferire agli agenti iscritti mandato diretto per le attivita’
indicate all’articolo 128-quater, comma 3.».

Art. 16

Ulteriori modifiche al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141

1. Al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, sono apportate,
altresi’, le seguenti modificazioni:
a) nelle premesse al decreto, nel quinto capoverso, la parola:
«11» e’ sostituita dalla seguente: «10»;
b) all’articolo 7, capoverso articolo 111, comma 3, dopo le
parole: «ausiliari di bilancio familiare», la parola: «e» e’
soppressa ed e’ sostituita dalla seguente: « , ».
2. All’articolo 14, comma 1, lettera a), prima della parola:
«corso», e’ inserita la seguente: «un».
3. All’articolo 14, comma 1, lettera b), la parola: «ad» e’
sostituita dalla seguente: «di».
4. All’articolo 14, comma 1, lettera c), la parola: «indetta» e’
sostituita dalla seguente: «indetto».
5. All’articolo 16, comma 1, le parole: «128-quater, comma 2, e
128-quinquies, comma 2» sono sostituite dalle seguenti:
«128-quinquies, comma 1, e 128-septies».
6. All’articolo 17, comma 2, dopo la parola: «promozione», sono
inserite le seguenti: «per conto».
7. All’articolo 24, comma 4, dopo la parola: «finanziaria», sono
inserite le seguenti: «e dei mediatori creditizi».
8. Le disposizioni modificate, introdotte o sostituite dal presente
decreto si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore dei
corrispondenti articoli del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.
141. I termini di conclusione dei procedimenti amministrativi,
stabiliti da norme di legge o di regolamento, pendenti alla data del
19 settembre 2010, sono prorogati fino a 120 giorni successivi alla
data di entrata in vigore del presente decreto.
9. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 14 dicembre 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Tremonti, Ministro dell’economia e delle
finanze

Frattini, Ministro degli affari esteri

Alfano, Ministro della giustizia

Romani, Ministro dello sviluppo economico

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 dicembre 2010 Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Fabrizia.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 304 del 30-12-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il proprio decreto, in data 27 luglio 2009, registrato alla
Corte dei conti il 5 agosto 2009, con il quale, ai sensi dell’art.
143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e’ stato disposto
lo scioglimento del consiglio comunale di Fabrizia (Vibo Valentia)
per la durata di diciotto mesi e la nomina di una commissione
straordinaria incaricata della provvisoria gestione dell’ente;
Constatato che non risulta esaurita l’azione di recupero e
risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realta’
sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata;
Ritenuto che le esigenze della collettivita’ locale e la tutela
degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello
Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di
legalita’ e restituisca efficienza e trasparenza all’azione
amministrativa dell’ente;
Visto l’art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell’interno, la cui relazione e’
allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 novembre 2010;

Decreta:

La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Fabrizia
(Vibo Valentia), fissata in diciotto mesi, e’ prorogata per il
periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi’ 10 dicembre 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Maroni, Ministro dell’interno

Registrato alla Corte dei conti il 17 dicembre 2010
Ministeri istituzionali – Interno, registro n. 20, foglio n. 273

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 dicembre 2010 Proroga dello stato di emergenza ambientale determinatosi nel settore del traffico e della mobilita’ nella citta’ di Messina.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 1 del 3-1-2011

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 settembre 2006, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza ambientale determinatosi nella citta’ di Messina nel
settore del traffico e della mobilita’, nonche’ il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2009 con cui il
predetto stato d’emergenza e’ stato prorogato, da ultimo, fino al 31
dicembre 2010;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e’ stata
adottata per fronteggiare situazioni che, per intensita’ ed
estensione, richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Considerato che sono tuttora in corso le attivita’, in deroga alla
normativa vigente, relative all’attuazione degli interventi previsti
dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3633 del
5 dicembre 2007 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la nota del 10 dicembre 2010 con la quale il Sindaco di
Messina – Commissario delegato ha chiesto di prorogare lo stato di
emergenza per consentire la prosecuzione delle iniziative programmate
per fronteggiare l’emergenza in atto;
Viste le iniziative poste in essere con nota del 16 dicembre 2010
dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, in attuazione della direttiva del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 27 luglio 2010 recante: «Indirizzi per
lo svolgimento delle attivita’ propedeutiche alle deliberazioni del
Consiglio dei Ministri da adottare ai sensi dell’art. 5, comma 1,
della legge 24 febbraio 1992, n. 225» e la nota di chiarimenti del 17
dicembre 2010 del Sindaco di Messina – Commissario delegato;
Considerata l’esigenza di prevedere la proroga dello stato di
emergenza al fine di porre in essere i necessari interventi
occorrenti per il definitivo rientro nell’ordinario;
Ritenuto, quindi, che per la predetta situazione emergenziale
ricorrano i presupposti previsti dall’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, per la proroga dello stato di emergenza;
D’intesa con la regione Siciliana;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 22 dicembre 2010

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5, comma 1, della legge
24 febbraio 1992, n.225, in considerazione di quanto esposto in
premessa, e’ prorogato, fino al 31 dicembre 2011, lo stato di
emergenza ambientale determinatosi nel settore del traffico e della
mobilita’ nella citta’ di Messina.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 22 dicembre 2010

Il Presidente: Berlusconi

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LEGGE 30 dicembre 2010, n. 233 Disposizioni in materia di concorsi notarili.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 4 del 7-1-2011

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. All’articolo 1 della legge 18 maggio 1973, n. 239, le parole: «dodici per cento» sono sostituite dalle seguenti: «quindici per cento».

Art. 2

1. Nei limiti dei posti disponibili in seguito a concorsi per
trasferimento andati deserti, i candidati dichiarati idonei nel
concorso per esame indetto con decreto del Direttore generale della
giustizia civile 10 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
– 4ª serie speciale n. 54 del 18 luglio 2006, sono nominati notai,
nei limiti dei posti disponibili al momento della formazione della
graduatoria del concorso medesimo, purche’ alla data di entrata in
vigore della presente legge siano ancora in possesso dei requisiti
prescritti per partecipare ai concorsi per la nomina a notaio, ad
eccezione del requisito di cui all’articolo 1, terzo comma, lettera
b), della legge 6 agosto 1926, n. 1365, e successive modificazioni.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 30 dicembre 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Alfano

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 2661):
Presentato dall’on. Antonio Pepe ed altri il 29 luglio 2009.
Assegnato alla II Commissione (Giustizia), in sede referente, il
6 ottobre 2009 con parere della I Commissione.
Esaminato dalla II Commissione (Giustizia), in sede referente, il
15, 22 giugno 2010, 14, 30 settembre 2010, 5, 6,19 ottobre 2010 e 9
novembre 2010.
Nuovamente assegnato alla II Commissione (Giustizia) in sede
legislativa il 1° dicembre 2010.
Esaminato dalla II Commissione (Giustizia), in sede legislativa
ed approvato il 1° dicembre 2010.
Senato della Repubblica (atto n. 2478):
Assegnato alla 2^ Commissione (Giustizia), in sede deliberante,
il 6 dicembre 2010 con parere della 1^ Commissione.
Esaminato dalla 2^ Commissione (Giustizia), in sede deliberante,
il 14 dicembre 2010 ed approvato il 15 dicembre 2010.

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