Regolamento CE 16 marzo 1998, n. 622/98; Regolamento CE 21 giugno 1999, n. 1266/1999; Regolamento CE 21 giugno 1999, n. 1267/1999; Regolamento CE 21 giugno 1999, n. 1268/1999
Essa è stata inaugurata dall’unione europea nel 1998, e corrisponde ad una seconda fase della strategia di preadesione nei confronti dei paesi PECO.
Ha come obiettivo principale quello di preparare in modo adeguato gli Stati candidati all’adesione all’Unione, mediante provvedimenti mirati a singole aree o comuni a tutte.
Viene concessa la priorità al recepimento dell’acquis communautaire attraverso il rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa dei paesi candidati e l’adeguamento delle imprese alle norme comunitarie.
Gli elementi principali sono:
1) uno strumento agricolo e di sviluppo rurale, per modernizzare le strutture delle aziende agricole e potenziare le strutture di trasformazione e di distribuzione;
2) uno strumento strutturale per finanziare le infrastrutture di trasporto e ambientali;
3) il rafforzamento del programma PHARE.
I partenariati per l’adesione sono elementi portanti e forniscono ai paesi candidati un quadro unico di riferimento dei mezzi messi a disposizione dalla Comunità per l’adesione.
Essi fissano impegni precisi da rispettare da parte dello Stato candidato.
Le novità presenti nella strategia di preadesione e delineatesi nel corso del Consiglio europeo di Lussemburgo del dicembre 1997 sono:
1) la realizzazione di un dispositivo di inquadramento, cioè riunioni dei Ministri degli affari esteri, e riunioni ministeriali tecniche;
2) l’avvio di negoziati di adesione;
3) l’obbligo di relazioni periodiche della Commissione sui progressi compiuti da ogni candidato, in questo modo che il Consiglio puo’ decidere di ampliare o ridurre i negoziati ad altri candidati.