Si tratta del Codice civile austriaco realizzato nel 1811.
Esso costitui’ il prodotto finale del movimento per la codificazione iniziato in Austria con Maria Teresa d’Asburgo (1740-1780) e proseguito con i suoi figli e successori Giuseppe II (1780-1790) e Leopoldo II (1790-1792).
Tra il 1753 e il 1766 una commissione imperiale elaborò un il Codex Theresianus e pubblicò i Principi di compilazione cioè i criteri-guida dell’operato della commissione.
Sotto Leopoldo II, un’altra commissione rielaborò il progetto, applicato alla sola Galizia.
Entrò in vigore il 1° gennaio 1812 nei seguenti territori:
“territori ereditari di lingua tedesca” (für die Deutschen Erblande), vale a dire Austria, Stiria Tirolo, Boemia, Moravia e Slesia, successivamente nel Lombardo-Veneto, Liechtenstein, Croazia, Slovenia, Dalmazia, Transilvania e la Polonia.
Esso previde il ricorso all’interpretazione analogica in caso di “lacune” ai principi naturali.
Ad oggi è vigente in Austria, e risulta diviso in tre parti:
1)il diritto delle persone
2) i diritti reali (possesso, proprietà, privilegi, servitù, successioni) e i contratti;
3) modificazioni dei rapporti giuridici, l’estinzione di diritti ed obblighi, la prescrizione e l’usucapione