Si tratta di una teoria che ipotizza una domanda di lavoro determinata dalla quantità di capitale destinato a pagare il lavoro. Pertanto la domanda varia al variare del capitale impiegato.
Il salario veniva ottenuto dividendo il fondo salari cioè il capitale per remunerare i lavoratori, per il numero della popolazione salariata in cerca di lavoro.
Questa teoria venne usata per dimostrare l’inutilità di ogni azione sindacale.
Essa fu molto apprezzata dalla classe dirigente.
Il limite è che il capitale destinato ai salari non è un fondo fisso, ma varia insieme con la produttività del lavoro.