Egli era un esponente della nobiltà proveniente dal partito di Druso.
Stabili’ un programma di riforma in favore della plebe, durante il periodo sillano (100-78 a.C.). Dopo essere stato eletto tribuno, avviò la proposta di tre leggi:
1) la prima, per il richiamo degli esuli ex sostenitori di Mario;
2) la seconda, per l’esclusione dalla carriera senatoria per quelli che avessero contratto debiti superiori ai 200 denari;
3) la terza prevedeva l’iscrizione degli Italici nelle 35 tribù e non nelle sole 8 o 10 indicate precedentemente.
Silla si oppose a questo progetto e boicottò le votazioni in seguito alle quali le sue proposte furono accettate.