MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 7 febbraio 2012, n. 60 Regolamento recante la disciplina delle attivita’ consentite nelle diverse zone dell’area marina protetta «Capo Carbonara».

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 113 del 16-5-2012

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Vista la legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per
la difesa del mare;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero
dell’ambiente;
Vista la legge quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394 e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto l’articolo 1, comma 10 della legge 24 dicembre 1993 n. 537,
con il quale le funzioni del soppresso Ministero della marina
mercantile in materia di tutela e difesa dell’ambiente marino sono
trasferite al Ministero dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 di riforma
dell’organizzazione del Governo;
Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93 e, in particolare, l’articolo
8, comma 8, con il quale e’ venuto meno il concerto con il Ministro
della marina mercantile previsto dall’articolo 18, comma 1, della
legge 6 dicembre 1991, n. 394;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2009, n.
140, recante il regolamento di organizzazione del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e, in particolare,
l’articolo 5 che, tra l’altro, attribuisce alla Direzione generale
per la protezione della natura e del mare le funzioni in materia di
istituzione, conservazione e valorizzazione delle aree naturali
protette;
Vista l’intesa generale in materia di aree marine protette tra il
Ministero dell’ambiente e la Regione autonoma della Sardegna,
sottoscritta in data 22 aprile 1997;
Vista l’intesa stipulata il 14 luglio 2005 fra il Governo, le
regioni, le province autonome e le autonomie locali ai sensi
dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in
materia di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone di
mare ricadenti nelle aree marine protette, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 174 del 28 luglio 2005;
Visto il decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il
nuovo codice della nautica da diporto;
Visto il regolamento CE n. 1967/2006 del Consiglio del 21 dicembre
2006, relativo alle misure di gestione della pesca nel mar
Mediterraneo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n.
90, contenente il regolamento per il riordino degli organismi
operanti presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, e in particolare l’articolo 4, commi 1 e 2,
con il quale, per l’istruttoria preliminare relativa all’istituzione
e all’aggiornamento delle aree protette marine, per il supporto alla
gestione, al funzionamento, nonche’ alla progettazione degli
interventi da realizzare anche con finanziamenti comunitari nelle
aree protette marine, e’ stata istituita la Segreteria tecnica per la
tutela del mare e la navigazione sostenibile;
Visto l’articolo 2, comma 339, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, con il quale e’ stata modificata la composizione della
Commissione di riserva di cui all’articolo 28 della legge 31 dicembre
1982, n. 979, e all’articolo 2, comma 16, della legge 9 dicembre
1998, n. 426;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2009, n.
140, recante il regolamento di organizzazione del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, pubblicato in
data 1° ottobre 2009 nella Gazzetta Ufficiale n. 228;
Visto il decreto ministeriale 15 settembre 1998 con il quale e’
stata istituita l’area marina protetta «Capo Carbonara»;
Visto il decreto ministeriale 3 agosto 1999 con il quale e’ stato
modificato il citato decreto 15 settembre 1998;
Vista la convenzione sottoscritta il 21 dicembre 1998 tra il Comune
di Villasimius e il Ministero dell’ambiente per l’affidamento della
gestione dell’area marina protetta «Capo Carbonara» al medesimo
Comune di Villasimius;
Vista la richiesta di modifica dell’area marina protetta «Capo
Carbonara», avanzata in data 16 gennaio 2007 dal Comune di
Villasimius, in qualita’ di ente gestore e le successive proposte
avanzate nel corso dell’istruttoria tecnica;
Vista l’istruttoria preliminare per l’aggiornamento dell’area
marina protetta «Capo Carbonara», svolta dalla Segreteria tecnica per
le aree protette marine e successivamente dalla Segreteria tecnica
per la tutela del mare e la navigazione sostenibile, con la quale si
e’ ravvisata la necessita’ di aggiornare l’area marina protetta,
nell’ottica di una gestione dinamica della stessa;
Considerato che il Collegio della Sezione Centrale di Controllo di
legittimita’ su atti della Corte dei conti, nell’adunanza del 18
maggio 2006, ha ritenuto che, in sede di istituzione delle aree
marine protette, le deroghe ai divieti di cui all’articolo 19, comma
3, della legge quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394,
debbano essere inserite nell’apposito regolamento previsto dal comma
5 del medesimo articolo di legge.
Ritenuto opportuno, pertanto, in adeguamento a tale osservazione,
procedere all’aggiornamento dell’area marina protetta mediante la
predisposizione di uno schema di decreto istitutivo e di uno schema
di regolamento di disciplina dell’area marina protetta «Capo
Carbonara», da adottarsi contestualmente, al fine di garantire il
rispetto degli accordi intercorsi in sede istruttoria con le
amministrazioni territoriali interessate;
Visti i pareri sugli schemi di decreto istitutivo e di regolamento
di disciplina dell’area marina protetta «Capo Carbonara», espressi
dal Comune di Villasimius con deliberazione di Consiglio n. 24 del 30
maggio 2008, dalla Provincia di Cagliari con nota dirigenziale del
Settore ambiente prot. n. 88921 del 25 giugno 2008, e dalla Regione
Autonoma della Sardegna con nota della Presidenza prot. n. 15574 del
25 luglio 2008 e con nota dell’Assessorato all’ambiente prot. n.
20368 del 6 agosto 2008;
Visto l’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, il quale dispone che l’individuazione, l’istituzione e
la disciplina generale dei parchi e delle riserve nazionali, comprese
quelle marine, e l’adozione delle relative misure di salvaguardia,
siano operati sentita la Conferenza Unificata;
Visti il parere favorevole sugli schemi di decreto istitutivo e di
regolamento di disciplina dell’area marina protetta «Capo Carbonara»,
espresso dalla Conferenza Unificata nella seduta del 29 ottobre 2009,
rispettivamente Rep. atti n. 41/CU e n. 42/CU, ai sensi del citato
articolo 77 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare di aggiornamento dell’area marina protetta
«Capo Carbonara»;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e in particolare l’articolo
17, commi 3 e 4, che prevedono che i regolamenti adottati con
provvedimento ministeriale prima della loro emanazione siano
comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri e siano
sottoposti al parere del Consiglio di Stato;
Visto il parere n. 1439/2010 emesso dal Consiglio di Stato –
Sezione Consultiva per gli atti normativi – nell’adunanza del 12
aprile 2010, ai sensi dell’articolo 17, comma 4, della legge 23
agosto 1988, n. 400;
Vista la nota con la quale viene data alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri la comunicazione prevista dall’articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Considerato necessario procedere all’approvazione del regolamento
di disciplina e organizzazione dell’area marina protetta «Capo
Carbonara»;

Decreta:

Art. 1

1. E’ approvato l’allegato regolamento di disciplina delle
attivita’ consentite nelle diverse zone dell’area marina protetta
«Capo Carbonara».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
Italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 7 febbraio 2012

Il Ministro: Clini

Visto, il Guardasigilli: Severino

Registrato alla Corte dei conti il 16 aprile 2012
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 3, foglio n. 213

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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