Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.
Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 111 del 14-5-2010
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 gennaio 2010, con il quale e’ stato prorogato, fino 31 dicembre
2010, lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti urbani nel
territorio della provincia di Palermo;
Visti l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5
febbraio 2009, n. 3737, recante disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nel
territorio della provincia di Palermo, e l’art. 10 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 giugno 2009, n. 3783;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26
giugno 2009, n. 3786, recante ulteriori disposizioni urgenti di
protezione civile per fronteggiare l’emergenza nel settore dello
smaltimento dei rifiuti urbani, nel territorio della provincia di
Palermo;
Considerato che con provvedimenti adottati in via contingibile ed
urgente ai sensi dell’art. 191 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152 e successive modificazioni ed integrazioni il Presidente della
Provincia regionale di Palermo ed il Sindaco del Comune di Palermo,
al fine di evitare l’interruzione del servizio di raccolta dei
rifiuti e l’insorgenza di gravi conseguenze igienico-sanitarie, hanno
autorizzato il conferimento dei rifiuti solidi urbani presso la
discarica sita in localita’ Bellolampo da parte dei comuni dell’ATO
PA 2, PA 4 e dei comuni di Palermo e di Ustica fino al 30 aprile
2010, ai fini dello stoccaggio provvisorio e sotto la condizione del
preventivo trattamento prima dell’abbancamento definitivo in
discarica;
Rilevato che da dichiarazione del direttore generale del Comune di
Palermo allo stato risultano stoccate circa 30.000 tonnellate di
rifiuti urbani presso la discarica di Bellolampo e risultano esauriti
gli spazi utili ad ulteriori forme di stoccaggio provvisorio, con
l’ulteriore conseguenza che la funzionalita’ della discarica sarebbe
compromessa in mancanza del definitivo smaltimento del materiale
stoccato con le modalita’ predette;
Considerato che l’attuale capacita’ di pretrattamento dei rifiuti
e’ sufficiente con riguardo alle quantita’ giornaliere di rifiuti
urbani prodotti dai comuni sopra richiamati, pari a circa 1.500
tonnellate giornaliere, ma che tale capacita’ sarebbe compromessa se
destinata alla lavorazione di tutto il materiale fino ad oggi
stoccato;
Considerato che ARPA Sicilia con nota del 23 aprile 2010 ha
evidenziato la necessita’ di implementare e migliorare l’attuale
sistema di pretrattamento dei rifiuti;
Ritenuto che l’applicazione della normativa vigente ed in
particolare dell’art. 5 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208,
convertito, con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13,
provocherebbe allo stato degli atti la chiusura della discarica di
Bellolampo per consentire il trattamento di tutto il materiale ivi
stoccato provvisoriamente con conseguenti ricadute negative sulla
raccolta dei rifiuti nei comuni interessati e pregiudizi per la
tutela dell’ambiente e della salute umana;
Vista la nota del 28 aprile 2010 del Commissario delegato-Prefetto
di Palermo dalla quale si evince che i lavori per il completamento
della quinta vasca della discarica di Bellolampo potranno concludersi
entro la fine del mese di giugno 2010, cosi’ mettendosi a
disposizione volumetrie di discarica sufficienti per un periodo di
circa dodici mesi;
Preso atto inoltre del fatto che il medesimo Commissario delegato
ha assicurato che provvedera’ ad autorizzare l’elevazione della quota
di abbancamento della quarta vasca della citata discarica, nei limiti
consentiti, in tal modo da assicurare il conferimento dei rifiuti
senza soluzione di continuita’ per il tempo occorrente
all’ultimazione dei lavori per la realizzazione della quinta vasca;
Visti gli esiti della riunione di coordinamento svoltasi il giorno
29 aprile 2010 presso il Dipartimento della protezione civile, cui
hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco della citta’ di Palermo,
il Prefetto – Commissario delegato, la Regione Siciliana ed il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;
Ritenuta l’ineludibile necessita’ di rimuovere i rifiuti stoccati
ed avviati a definitivo smaltimento per impedire il blocco della
discarica di Bellolampo;
Acquisita l’intesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare e della Regione Siciliana -Assessorato energia
e servizi di pubblica utilita’ e di cui alla nota n. 1116/2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2009, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla
situazione socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino
idrografico del fiume Sarno e’ stato ulteriormente prorogato fino al
31 marzo 2009;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3270 del 12 marzo 2003, n. 3301 dell’11 luglio 2003, n. 3315 del 2
ottobre 2003, n. 3348 del 2 aprile 2004, 3364 del 13 luglio 2004, n.
3378 dell’8 ottobre 2004, n. 3382 del 18 novembre 2004, n. 3388 del
23 dicembre 2004, n. 3390 del 29 dicembre 2004, n. 3449 del 15 luglio
2005, n. 3452 del 1° agosto 2005, n. 3494 dell’11 febbraio 2006, n.
3506 del 23 marzo 2006, n. 3508 del 13 aprile 2006, n. 3559 del 27
dicembre 2006, n. 3564 del 9 febbraio 2007, n. 3738 del 5 febbraio
2009, n. 3746 del 12 marzo 2009, n. 3783 del 17 giugno 2009, n. 3792
del 24 luglio 2009, n. 3799 del 6 agosto 2009, n. 3816 del 10 ottobre
2009, n. 3841 del 19 gennaio 2010 e n. 3849 del 19 febbraio 2010;
Viste le note del Commissario delegato del 16 marzo e 21 aprile
2010, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare del 14 aprile 2010 e della Presidenza della Giunta regionale
della Campania dell’8 aprile 2010;
Ravvisata la necessita’ di apportare alcune modifiche ed
integrazioni al fine di consentire il rapido completamento delle
iniziative di carattere straordinario ed urgente finalizzate al
definitivo superamento della situazione di emergenza in rassegna;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1
1. Per quanto espresso in premessa, e’ autorizzato fino al 31
maggio 2010, in deroga all’art. 5, comma 1-bis, del decreto-legge 30
dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2009, n. 13, lo smaltimento nella discarica di Bellolampo
dei rifiuti urbani ivi stoccati provvisoriamente in esecuzione delle
ordinanze contingibili ed urgenti adottate fino al 30 aprile 2010 dal
Presidente della Provincia regionale di Palermo e dal Sindaco di
Palermo. Lo smaltimento deve essere effettuato dal soggetto gestore
con gli accorgimenti tecnici, definiti d’intesa con l’ARPA Sicilia e
la Provincia di Palermo, per minimizzarne l’impatto ambientale.
2. Il Sindaco di Palermo provvede, per il tramite di AMIA S.p.A.,
con la collaborazione tecnica del Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare, a valere sulle risorse finanziarie
anticipate dalla Regione Siciliana sul Programma attuativo regionale
Fondi FAS 2000-2007, che saranno reintegrate dal soggetto gestore, a
smaltire il percolato attualmente presente nella discarica di
Bellolampo.
3. Il soggetto gestore e’ tenuto a realizzare opere di captazione e
trattamento del percolato ed effettuare, in termini di somma urgenza,
gli adeguamenti tecnici per assicurare il pieno funzionamento del
sistema di pretrattamento dei rifiuti in base a un progetto
sottoposto alla preventiva approvazione di ARPA Sicilia e della
Provincia di Palermo, che si esprimono entro cinque giorni, decorsi
inutilmente i quali, il parere si intende espresso favorevolmente.
4. L’Assessore regionale energia e servizi di pubblica utilita’
della Regione Siciliana e’ nominato soggetto attuatore ed agisce con
i poteri previsti dalle ordinanze adottate per il superamento del
contesto emergenziale indicate in premessa, per la realizzazione in
termini di somma urgenza di un nuovo sito di discarica nel comune di
Bolognetta, in provincia di Palermo, o altri siti, ivi compresi
quelli in corso di coltivazione nei quali possono essere reperite
ulteriori volumetrie disponibili, per il conferimento di rifiuti,
presso cui autorizzare lo smaltimento dei rifiuti urbani di parte dei
comuni che attualmente utilizzano la discarica di Bellolampo, con
oneri posti a carico del bilancio della Regione Siciliana a valere
sul Programma attuativo regionale Fondi FAS 2000-2007, che potranno
essere utilizzati, sempre a titolo di anticipazione, in relazione ai
provvedimenti adottati ai sensi dell’art. 191 del decreto legislativo
n. 152 del 2006 e successive modificazioni ed integrazioni.
5. All’art. 5, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri 5 febbraio 2009, n. 3737, dopo le parole: «tecnologie
necessarie» sono inserite le seguenti: «nonche’ all’attuazione degli
interventi di cui all’art. 1, d’intesa con il Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare».
Art. 2 1. Al fine di consentire il rapido completamento delle attivita’ di carattere straordinario ed urgente finalizzate allo smaltimento dei sedimenti provenienti dalle operazioni di dragaggio all’interno del bacino idrografico del fiume Sarno, il Commissario delegato e’ autorizzato, fino al 30 giugno 2010, e nel rispetto delle previsioni contenute all’art. 178, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, all’utilizzo dei medesimi sedimenti classificati con codici CER 17 05 06 e CER 19 13 02 conformi ai parametri della colonna B dell’allegato 5 della parte IV del medesimo decreto legislativo n. 152/2006, nonche’ ai requisiti di cui al decreto ministeriale 3 agosto 2005, come copertura giornaliera dei rifiuti abbancati nelle discariche previste dall’art. 9 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123. 2. Gli interventi di cui al comma 1 sono riportati nel Piano di gestione operativa delle singole discariche come operazioni di recupero dei rifiuti. 3. Il Commissario delegato trasmette alla regione Campania i provvedimenti relativi alle iniziative adottate ai sensi del comma 1, per gli eventuali controlli ed ulteriori prescrizioni a tutela della salute e dell’ambiente di competenza della medesima Regione. La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 30 aprile 2010 Il Presidente: Berlusconi
Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.
Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-14&task=dettaglio&numgu=111&redaz=10A05618&tmstp=1274340324131