Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/
Svolgimento del processo – Motivi della decisione
il ricorso notificato il 5 maggio 2003 e depositato il successivo giorno 18, con cui la società Cantiere Navale P.S. a r.l. ha impugnato gli atti in epigrafe specificati e, in particolare, l’ingiunzione in data 12.3.2003, con cui la Capitaneria di Porto di Gaeta ha ingiunto alla ricorrente "di sgomberare l’area demaniale abusivamente occupata di mq. 2.929,39 e di eliminare i manufatti di cui alle innovazioni abusive di mq. 155,74", ivi meglio descritti;
Visto, l’atto di costituzione in giudizio del Ministero delle Infrastrutture, della Capitaneria di Porto di Gaeta, dell’Agenzia delle Dogane di Roma e del Ministero dei Beni Culturali depositato in data 30 maggio 2003;
Viste, le ordinanza n. 421 del 6 giugno 2003 e n. 353 del 15 maggio 2004, con cui la Sezione ha ordinato alla Capitaneria di Porto di Gaeta e al Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di convocare nuovamente apposita conferenza di servizi;
Vista, le memoria depositata in data 11 aprile 2011, con cui parte ricorrente rappresenta che l’Amministrazione ha riconvocato la conferenza di servizi (sedute del 17.6.2004 e 16.9.2005) e, all’esito della stessa, ha rilasciato la concessione demaniale marittima n. 11 datata 14.3.2007; e che, inoltre, le opere sono state oggetto di concessione edilizia in sanatoria n. 135/06 rilasciata dal Comune di Formia;
Rilevato, che la concessione n. 11 del 14.3.2007 produce la definitiva inefficacia dell’ingiunzione di sgombero impugnata con il conseguente sopravvenuto difetto di interesse della ricorrente alla coltivazione del ricorso;
Ritenuto, che sussistono giusti motivi per disporre tra le parti la compensazione delle spese del giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso R.G. 494/03, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
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