Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/
Svolgimento del processo
Con ordinanza 28/9/12 la Corte di Appello di Catanzaro, giudice dell’esecuzione, su conforme parere del PG rigettava l’istanza in favore di A.T. con cui si chiedeva l’applicazione dell’indulto su pene interamente espiate (irrogate con sentenze 23/11/95 e 1/12/97). Inconfigurabile, pertanto (art. 657 c.p.p., comma 4), la loro detrazione in fungibilità.
Ricorreva per cassazione la difesa, deducendo inosservanza di norme processuali stabilite a pena di nullità e vizio di motivazione:
premessa la necessità di interpretare le norme di legge alla luce del favor libertatis e del favor rei, osservava che il giudice era incorso in un travisamento del fatto, non rilevando come parte dei periodi di detenzione per cui si chiedeva l’applicazione dell’indulto (dal gennaio 1998 al 2/9/98) erano posteriori ad alcuni dei reati la cui pena era in esecuzione (capi nn. 15, 16 e 17 della sentenza: dal 1998 al 2002). Chiedeva l’annullamento dell’ordinanza impugnata.
Nel suo parere scritto il PG presso la S.C. chiedeva che, qualificato il ricorso come opposizione ex art. 667 c.p.p., comma 4, gli atti venissero trasmessi al giudice dell’esecuzione.
Motivi della decisione
Il rilievo del PG è corretto. Il giudice dell’esecuzione ha proceduto in tema di applicazione dell’indulto (art. 672 c.p.p., comma 1). Il provvedimento (emesso de plano) andava pertanto opposto ex art. 667 c.p.p., comma 4 dalla parte interessata, provocando una decisione di merito in contraddittorio.
La procedura delineata dall’art. 672 c.p.p., comma 1 e art. 667 c.p.p., comma 4 non è derogabile. In ossequio, peraltro, al principio di conservazione delle impugnazioni espresso dall’art. 568 c.p.p., comma 5, il ricorso va qualificato come opposizione e gli atti trasmessi alla Corte di Appello di Catanzaro per il corso ulteriore.
P.Q.M.
qualificato il ricorso come opposizione, dispone la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Catanzaro.
Così deciso in Roma, il 11 ottobre 2013.
Depositato in Cancelleria il 2 dicembre 2013
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