Amicus curiae

Si tratta dell’intervento di un terzo che fornisce pareri sul diritto o sulle questioni di fatto, su autorizzazione del giudice.
Avviene soprattutto negli Stati Uniti.
Permette l’intervento in giudizio di gruppi o individui portatori anche di interessi che non coincidono con quelli delle parti in causa.

Alta e bassa giustizia (High and low justice)

Nel Medioevo e nella prima età moderna, veniva ripartita l’amministrazione della giustizia in due diversi ambiti di giurisdizione.
La distinzione tra alta e bassa giustizia risale all’epoca carolingia.
L’alta giustizia riguardava le cause relative alla proprietà fondiaria e la libertà personale, nonché i più gravi reati di omicidio, stupro, lesioni gravi, incendio volontario, furto e rapina, punibili con la pena di morte o la mutilazione.
Era esercitata dal sovrano e dai grandi feudatari.
La bassa giustizia, attribuita ai vassalli riguardava i reati meno gravi e le liti civili

Allodio

Nel diritto germanico era la proprietà su un bene che il singolo riceveva per successione, in seguito a divisione in quote (reale o ideale) del patrimonio ereditario.
Il singolo non poteva disporre del bene allodiale, qualora ciò avesse arrecato danno agli eredi.
L’allodio era distinto dai singoli beni che il soggetto acquistava con i proventi del proprio lavoro, sui quali aveva piena disponibilità.
L’Allodio era considerato terra libera da ogni vincolo feudale .
Dal punto di vista giuridico se ne conoscevano tre tipi:
1) l’allodio giustiziale, in questo caso l’allodiere era tenuto, a risolvere le eventuali controversie tra gli occupanti le terre;
2) l’allodio semplice, che non comportava alcun potere pubblico dell’allodiere. Esso era semplicemente una proprietà privata libera da vincoli feudali;
3) l’allodio sovrano, che costituiva un principato indipendente. In questo caso l’allodiere non dipendeva neppure dal sovrano.
A partire dalla fine del XII secolo, poiché diventarono sempre più aspri i conflitti di interesse tra i feudatari, il numero degli allodi diminuì.
Il termine è usato oggi, nel diritto agrario, per indicare un bene in proprietà scevro da vincoli o tributi feudali

Allgemeines Landrecht

Codice prussiano in vigore dal 1794 al 1900.
Nel 1780 il re di Prussia Federico II il Grande di Hohenzollern stabili’ la nascita di un codice che avrebbe dovuto ispirarsi al diritto naturale, invece del diritto romano.
Tra il 1780 e il 1786 un gruppo di giuristi realizzo’ un “Progetto per un codice generale”cioè un riassunto del Corpus iuris civilis,raccolte di legislazioni provinciali e sentenze.
Il sovrano lo respinse perché ritenuto troppo voluminoso.
Opere di revisione del progetto si ebbero durante il regno di federico Guglielmo di Hohenzollern e negli anni 1789-1792, ottenendo nel giugno 1792, il “Codice generale”, entrato in vigore in via sperimentale, per la sola Prussia meridionale.
Nell’Introduzione del codice sono indicati i diritti dell’individuo: la libertà di promuovere il proprio benessere, senza ledere gli altrui diritti e l’uguaglianza giuridica.
La prima parte sui diritti reali è suddivisa a sua volta in sei libri: modi diretti di trasferimento della proprietà; diritto successorio;modi indiretti di trasferimento della proprietà; perdita della proprietà; proprietà collettiva; diritti sulle cose.
La seconda parte riguardava le associazioni cioè diritto di famiglia; diritti dei ceti nello Stato; diritti e doveri dello Stato nei confronti dei cittadini.
Era prolisso percui solo alcune parti sono rimaste in vigore fino al XX secolo.