Comportamentismo

Corrente di pensiero, detta anche behaviorismo (dall’inglese behaviour = comportamento) sorta negli Stati Uniti intorno al 1920 che, rifacendosi all’analoga posizione della scuola behaviourista in psicologia, studia i fenomeni economici come fenomeni comportamentali.
Secondo questa teoria il comportamento, definito come reazione degli individui agli stimoli esterni, varia al mutare delle situazioni economico-sociali in cui le persone sono inserite.
La teoria comportamentale dell’impresa tende a spiegare le decisioni assunte dai diversi organismi aziendali (ad esempio formulazione dei prezzi, strategie di mercato) studiando i possibili modi di elaborazione delle informazioni e di risoluzione dei conflitti interni.

Componente stagionale

Detta anche stagionalità statistica (v.), è una delle componenti non osservabili di una serie storica (v.). Essa, in sostanza, deriva dal movimento della Terra attorno al Sole che genera la ripetizione annuale del clima, delle usanze, della fertilità, dei consumi e degli adempimenti legali ed amministrativi. La eliminazione dei dati ad essa relativi (v. Destagionalizzazione) è fondamentale per ottenere il ciclo-trend (v.).

Competitività

Capacità di un’impresa di un settore o dell’intera economia di un paese ad occupare una posizione importante sul mercato, sia estero che nazionale.
La competitività può essere quantitativa o qualitativa a seconda che si riferisca, rispettivamente, ai prezzi e ai costi, oppure alle caratteristiche dei beni presenti sul mercato.