LEGGE 5 marzo 2010, n. 43

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di mutua assistenza amministrativa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Regno di Norvegia, per la prevenzione, l’accertamento e la repressione delle infrazioni doganali, con Allegato, fatto a Oslo il 16 giugno 2004.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 73 del 29-3-2010

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Autorizzazione alla ratifica 1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare l’Accordo di mutua assistenza amministrativa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Regno di Norvegia, per la prevenzione, l’accertamento e la repressione delle infrazioni doganali, con Allegato, fatto a Oslo il 16 giugno 2004.

Art. 2 Ordine di esecuzione 1. Piena ed intera esecuzione e’ data dall’Accordo di cui all’articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformita’ a quanto disposto dall’articolo 24 dell’Accordo stesso.

Art. 3 Copertura finanziaria 1. Per l’attuzione della presente legge e’ autorizzata la spesa di 28.455 euro annui a decorrere dall’anno 2009. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 4 giugno 1997, n. 170. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 4 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi’ 5 marzo 2010 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Frattini, Ministro degli affari esteri Visto, il Guardasigilli: Alfano LAVORI PREPARATORI Senato della Repubblica (atto n. 1828): Presentato dal Ministro degli affari esteri (Frattini) il 16 ottobre 2009. Assegnato alla 3ª commissione (Affari esteri) in sede referente, il 5 novembre 2009, con pareri delle commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 6ª, 10ª e 12ª. Esaminato dalla 3ª commissione il 2 e 15 dicembre 2009. Esaminato in aula e approvato il 16 dicembre 2009. Camera dei deputati (atto n. 3071): Assegnato alla III commissione (Affari esteri) in sede referente il 22 dicembre 2009 con pareri delle commissioni I, II, V, VI, X, XII e XIV. Esaminato dalla III commissione 20 gennaio e 4 febbraio 2010. Esaminato in aula l’8 febbraio e approvato, il 9 febbraio 2010.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-03-29&task=dettaglio&numgu=73&redaz=010G0058&tmstp=1270197312010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 marzo 2010 Proroga dello stato di emergenza in ordine alla situazione socio economico ambientale, determinatasi nel bacino idrografico del fiume Sarno

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 72 del 27-3-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 aprile 1995, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza
in ordine alla situazione socio economico ambientale determinatasi
nel bacino idrografico del fiume Sarno fino al 31 dicembre 1995;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2009, con il quale il predetto stato di emergenza e’
stato prorogato, da ultimo, fino al 31 marzo 2010;
Considerato che sono ancora in corso di ultimazione le iniziative
programmate per il definitivo superamento della situazione di
emergenza;
Ravvisata pertanto la necessita’ di mantenere l’assetto
straordinario e derogatorio per un limitato arco temporale, al fine
di consentire il rapido espletamento degli adempimenti correlati al
definitivo rientro nell’ordinario assicurando al contempo il
progressivo trasferimento, senza soluzione di continuita’ delle opere
e degli interventi alle Amministrazioni ed agli enti competenti in
via ordinaria;
Vista la nota del 5 marzo 2010 del Commissario delegato per il
superamento dell’emergenza socio – economico – ambientale del bacino
idrografico del fiume Sarno;
Ritenuto, quindi, che la predetta situazione emergenziale persiste,
e che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dall’art.
5, comma 1, della citata legge n. 225/1992, per la proroga dello
stato di emergenza;
Acquisita l’intesa con la regione Campania;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 19 marzo 2010;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in
premessa, e’ prorogato, fino al 31 dicembre 2010, lo stato di
emergenza in ordine alla situazione socio economico ambientale
determinatasi nel bacino idrografico del fiume Sarno.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 19 marzo 2010

Il Presidente: Berlusconi

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-03-27&task=dettaglio&numgu=72&redaz=10A03778&tmstp=1270196052483

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 marzo 2010 Scioglimento del consiglio comunale di San Pietro in Amantea e nomina del commissario straordinario.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 72 del 27-3-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Considerato che nelle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile
2008 sono stati rinnovati gli organi elettivi del comune di San
Pietro in Amantea (Cosenza);
Viste le dimissioni rassegnate, con atti separati
contemporaneamente acquisiti al protocollo dell’ente, da otto
consiglieri sui dodici assegnati al comune, a seguito delle quali non
puo’ essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei
servizi;
Ritenuto, pertanto, che ricorrano gli estremi per far luogo allo
scioglimento della suddetta rappresentanza;
Visto l’art. 141, comma 1, lett. b), n. 3, del decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267;
Sulla proposta del Ministro dell’interno, la cui relazione e’
allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Decreta:

Art. 1

Il consiglio comunale di San Pietro in Amantea (Cosenza) e’
sciolto.

Art. 2 Il dott. Vito Turco e’ nominato commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune suddetto fino all’insediamento degli organi ordinari, a norma di legge. Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco. Dato a Roma, addi’ 10 marzo 2010 NAPOLITANO Maroni, Ministro dell’interno

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Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-03-27&task=dettaglio&numgu=72&redaz=10A03562&tmstp=1270196052483

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 marzo 2010 Scioglimento del consiglio comunale di Limbadi e nomina del commissario straordinario.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 72 del 27-3-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Considerato che nelle consultazioni elettorali del 27 e 28 maggio 2007 sono stati rinnovati gli organi elettivi del comune di Limbadi (Vibo Valentia); Viste le dimissioni dalla carica rassegnate, in data 28 gennaio 2010, dal sindaco, divenute irrevocabili a termini di legge; Ritenuto, pertanto, che, ai sensi dell’art. 53, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ricorrano gli estremi per far luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza; Visto l’art. 141, comma 1, lettera b), n. 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Sulla proposta del Ministro dell’interno, la cui relazione e’ allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; Decreta: Art. 1 Il consiglio comunale di Limbadi (Vibo Valentia) e’ sciolto.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-03-27&task=dettaglio&numgu=72&redaz=10A03561&tmstp=1270196052483