Esso è stato il più antico collegio di sacerdoti a Roma, dell’ epoca repubblicana e ripristinato da Augusto.
Il suo nome deriva dai sacrifici che gli arvales offrivano per la fertilità dei campi.
In latino arvum significa appunto campo lavorato.
I Fratres erano 12 membri scelti a vita tra le famiglie senatoriali più importanti.
Di essi faceva parte anche l’imperatore.
La cerimonia più importante aveva luogo a maggio, in onore della Dea Dia.
Il loro canto detto carmen arvale, è stato conservato su una iscrizione del 218 d.C., il più antico esemplare conosciuto di poesia latina.
Le iscrizioni sugli Arvales sono una testimonianza della scrittura latina e cronologia dell’impero.
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Ars ingenua (vel artes ingenuæ)
Espressione che indica attività intellettuali come quella del medico e dell’avvocato.
Tali professioni venivano esercitate autonomamente, e prestate su richiesta degli interessati, quindi ricompensate con un onorario quantificato a piacere del cliente.
Venivano anche definite operæ liberales ed esulavano dall’ambito della locàtio operàrum.
Esse erano oggetto di tutela extra òrdinem del pretore e poi dell’imperatore.
Arrha sponsalìcia [Caparra matrimoniale]
Essa esiste nel diritto romano postclassico e consiste in una caparra che la futura sposa versava al futuro sposo per garantire l’impegno dopo la promessa di matrimonio.
Se la sposa veniva meno alla promessa, lo sposo tratteneva la caparra;
se lo sposo veniva meno alla promessa, alla sposa egli restituiva il doppio della caparra.
Arrha pœnitentiàlis [Caparra penitenziale; cfr. art. 1386 c.c.]
Si tratta di una somma di denaro o quantità di cose fungibili, che una parte dà all’altra come corrispettivo del diritto di recesso.
Se recede dal contratto chi ha dato la caparra penitenziale essa rimane nelle mani dell’altra parte;
Se al contrario chi ha ricevuto la caparra penitenziale recede dal contratto , l’altra parte ha diritto di ricevere il doppio della caparra .