Tariffa pubblica (Public tariff)

Prezzo base dei beni e servizi primari offerti alla collettività dalle imprese pubbliche o private.
Esse sono però comunque sottoposte al controllo dello Stato.
Le tariffe pubbliche permettono di vendere un bene ad un prezzo più contenuto.
Inoltre è possibile anche una maggiore diffusione di un servizio.
La tariffa pubblica, deve assicurare l’efficienza nella produzione del bene e garantire l’equità sociale.
Il deficit dell’impresa è di solito coperto dallo Stato con fondi provenienti dalle entrate tributarie.
In questo modo anche chi non usufruisce del bene è chiamato a coprire i costi di gestione, con le imposte;
Un prezzo troppo basso può indurre sprechi.

Tariffa doganale (Customs Tariff)

La tariffa doganale può assumere varie figure in base agli accordi e ai trattati eseguiti dagli Stati stranieri.
Essa può essere:
— generale, quando la tariffa è, applicata alle merci spedite nei paesi dove non vi è alcun trattato commerciale;
— convenzionale, quando la tariffa è, applicata alle merci spedite nei paesi dove è stato stipulato un accordo commerciale;
— differenziale, quando la tariffa aumenta per quei paesi con i quali non si hanno buoni rapporti;
— preferenziale, quando la tariffa è inferiore a quella normale, e si applica a quei paesi ai quali si vuole accordare un trattamento particolare per motivi politici, umanitari o diversi.

Tariffa discriminata (Price discrimination)

L’impresa pubblica può differenziare il prezzo del servizio erogato sulla base della disponibilità a pagare del consumatore.
A coloro che sono disposti a pagare di più si applicherà una tariffa più alta.
Le tariffe più alte praticate agli utenti più «ricchi» permettono di coprire il costo delle tariffe più basse praticate ai consumatori più «poveri».