Spesa pubblica (Public expenditure)

La spesa pubblica corrisponde alle spese che lo Stato e gli enti pubblici effettuano per soddisfare gli interessi pubblici.
Si distinguono in:
1— spese di trasformazione, cioè gli investimenti pubblici (acquisto di fattori produttivi e loro utilizzo nella produzione);
2— spese di trasferimento, cioè l’ erogazione di sussidi a particolari categorie di cittadini, imprese ecc.
La spesa pubblica in tal modo vuole raggiungere alcuni intenti:
1— la produzione e la conduzione di pubblici servizi utili alla vita della comunità;
2— la stabilizzazione e lo sviluppo del reddito dei singoli e delle imprese;
3— una redistribuzione più equa del reddito in modo da migliorare il benessere generale.
La teroria di keynes ha permesso un ruolo di egemonia della spesa pubblica.
La spesa pubblica permette di effettuare investimenti pubblici aggiuntivi rispetto agli investimenti privati, e questo accresce la domanda globale e il reddito nazionale con un meccanismo del moltiplicatore.
Le teorie keynesiane e la pratica del finanziamento in deficit non spiegano del tutto la crescente incidenza della spesa pubblica sul reddito nazionale.
I paesi industrializzati presentano tutti un’espansione del settore pubblico.
Wagner aveva ipotizzato che la crescente complessità dei sistemi economici avrebbe indotto un aumento della spesa pubblica.
Probabilmente la crescita del settore pubblico è dovuta ad alcuni fattori indicati dalla scuola della Public choice:
a— fattori politici: in prossimità delle elezioni, verrebbero aumentati i trasferimenti ed investimenti pubblici per accattivarsi il favore degli elettori;
b— fattori sociali: è più facile aumentare le spese che diminuirle di conseguenza, in periodi di recessione lo Stato aumenta le spese sociali mentre nei periodi di ripresa, tenta di ridurre la spesa assistenziale;
c— fattori istituzionali: i burocrati richiedono un aumento delle risorse a disposizione per aumentare il proprio prestigio e la propria posizione.

Speranza di vita (Life Expectancy)

Viene anche detta vita media (con il simbolo lx), ed indica il numero di anni di vita che ciascun individuo di età x vivrà ancora.
Essa viene calcolata in base alla esperienza di morte (ottenuta da apposite tavole di mortalità) che una popolazione ha avuto nel periodo considerato.
La speranza di vita all’età x si calcola con la formula:

@

dove lx indica il numero dei sopravvissuti all’età x.
Esiste anche la speranza di vita alla nascita (l0) che esprime il numero medio di anni vissuti da una generazione di nati; in formula:

@

dove l0 rappresenta la radice della tavola di mortalità.

Speculazione (Speculation)

Attività che permette l’acquisto e la rivendita abituale e in tempi successivi di beni mobili (merci, obbligazioni, azioni, valute) o beni immobili in modo da trarne profitto.
Gli operatori (speculatori), devono ovviamente accertarsi che il prezzo di vendita al momento del realizzo superi il prezzo di acquisto.
La speculazione di solito è stabilizzante, infatti, attutisce le oscillazioni violente dei prezzi e facilita l’incontro della domanda con l’offerta.
Quando, però incide pesantemente sulla formazione dei prezzi, gli speculatori possono indurre notevoli scompensi sui mercati.