Particolare effetto riscontrato nel saldo della bilancia dei pagamenti (v.) di una nazione in seguito ad un’operazione di svalutazione monetaria (v.). L’andamento della curva evidenzia un iniziale peggioramento della bilancia dei pagamenti e, soltanto dopo un certo lasso di tempo, gli effetti favorevoli che incideranno sul saldo dei conti di una nazione verso l’estero.
L’andamento della curva J è dovuto al fatto che la svalutazione della moneta nazionale avrà come effetto iniziale quello di rendere più costose le importazioni di beni dall’estero (la stessa quantità di moneta nazionale, per effetto della svalutazione, permetterà di acquistare meno merci) mentre l’aumento delle esportazioni (ovvero l’effetto desiderato dalla manovra di svalutazione) necessiterà di un certo lasso di tempo per verificarsi. Il tutto, a causa dello scarto temporale esistente tra il momento in cui viene decisa la svalutazione ed il momento in cui gli importatori stranieri decidono di aumentare il quantitivo di merci da ordinare, approfittando della caduta dei prezzi nel paese che ha svalutato la propria moneta nazionale.
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Curva di trasformazione (Curve transformation)
Curva, detta anche della produzione possibile, utilizzata dai neoclassici (v.) per la soluzione dei problemi relativi all’individuazione della quantità di beni da produrre che massimizza il profitto di un’impresa nell’ipotesi che siano fissi il volume delle risorse disponibili e le tecniche utilizzate.
Curva di Phillips (Phillips curve)
Nel 1958 l’economista inglese A. W. Phillips pubblicò un ampio studio dedicato all’osservazione del livello dei salari nel Regno Unito nel corso di quasi cento anni (1861-1957).
Phillips notò l’esistenza di una correlazione negativa fra il tasso di cambiamento dei salari, nominali ed il tasso di disoccupazione: i salari, cioè, aumentavano tanto più rapidamente quanto minore era il saggio di disoccupazione.
Ciò è spiegabile dalla circostanza che per livelli bassi di disoccupazione, le imprese hanno difficoltà a trovare la forza lavoro di cui necessitano; di conseguenza, esse sono disposte ad offrire salari più alti che determinano un aumento dei prezzi e, quindi, dell’inflazione.
Se, invece, si è in presenza di un alto saggio di disoccupazione, la concorrenza fra i lavoratori terrà bassi i salari.
La relazione fra salari e disoccupazione risente anche della fase congiunturale: quando l’economia è in ripresa, l’occupazione, anche se bassa, tende ad aumentare e, in tal caso, l’aumento dei salari sarà più elevato.
Curva di offerta (Supply curve)
Curva formata da tutti i punti che rappresentano l’intersezione tra la quantità offerta di un bene ed il prezzo che si stabilisce sul mercato in un determinato momento.