CTR [Certificati del Tesoro Reali] (CTR [Royal Treasury Certificates])

Titoli di Stato (v.) decennali fruttiferi di una cedola piuttosto bassa, 2,5%, ma il cui capitale si rivalutava anno dopo anno sulla base della svalutazione della moneta registrata nel corso dell’anno precedente. I CTR finora sono stati emessi una sola volta e precisamente l’1-8-1983. L’emissione non ebbe molto successo sia a causa del ritardo con il quale si aggiornava il capitale, sia per la complessità concettuale del meccanismo prescelto, che era incentrato sul deflatore implicito (v.) del Prodotto Nazionale Lordo (v. PNL).

CTE [Certificati del Tesoro in Ecu] (CTE [Certificates of the Treasury in Ecu])

Titoli (v.) a reddito fisso espressi in ECU (v.) la cui durata varia dai 3 ai 5 anni. I tassi ai quali è commisurato l’interesse annuale posticipato sono allineati a quelli dei mercati internazionali. Vengono collocati tramite asta marginale (v.) e negoziati a corso secco (v.).
Si tratta di una forma tecnica di investimento il cui vantaggio si realizza quando la lira si deprezza rispetto all’ECU.
La prima emissione di CTE si è avuta nel 1982.
I CTE dal 1° gennaio 1999 sono emessi in euro (v.) quelli già in circolazione sono stati ridenominati in tale valuta.

Crowding out [spiazzamento]

Termine che indica le conseguenze prodotte dal manifestarsi di una forte domanda del settore pubblico all’interno di un sistema economico già caratterizzato dalla piena utilizzazione delle risorse produttive.
Il fenomeno è comunque osservabile anche in situazioni di sottoccupazione. Se, infatti, lo Stato finanzia la propria spesa ricorrendo al debito pubblico, per collocare i propri titoli presso gli operatori privati dovrà offrire tassi d’interesse competitivi. Ciò comporterà un aumento generalizzato della struttura dei tassi d’interesse e, di conseguenza, una riduzione negli investimenti privati. Inoltre, gli elevati tassi interni attrarranno capitali esteri, rivalutando il cambio e riducendo le esportazioni. Il tutto si tradurrà in una contrazione della domanda aggregata e, dunque, del reddito.
La possiblità di un effetto di spiazzamento è riconosciuta anche dai keynesiani (v.). Essi ribattono, però, che gli investimenti sono poco sensibili alle variazioni del saggio d’interesse, cosicché il crowding out ha una portata relativamente limitata.