Istituita nel 1949 è basata sulla Convenzione di Belgrado del 1948 che stabilisce la libera circolazione di merci e persone di qualsiasi nazionalità lungo il corso del Danubio, tra la città di Ulm in Germania e il Mar Nero, con accesso al mare tramite il canale di Sulina e, dal 1992, con il collegamento al sistema di navigazione interna dell’Europa occidentale tramite il cosiddetto Canale d’Europa che collega il Meno al Danubio. Dal 1954 ha sede a Budapest. Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia, Serbia, Montenegro, Romania, Ungheria, Ucraina.
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Commissione delle Comunità (Europee European Commission)
Organo rappresentativo degli interessi della Comunità Europea (v. CE). È attualmente formata da 20 commissari nominati dai governi, ma indipendenti da questi. La Germania, la Francia, il Regno Unito, l’Italia e la Spagna nominano 2 membri mentre gli altri Stati ne nominano 1.
Le competenze della Commissione sono di tipo esecutivo e normativo. Tra le funzioni esecutive rientra l’applicazione dei Trattati e degli atti comunitari oltre che la gestione dei Fondi strutturali. Per ciò che concerne le funzioni di tipo normativo, la Commissione partecipa alla formazione degli atti legislativi comunitari, soprattutto attraverso l’emanazione di proposte al Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea (v.). Inoltre, detiene un potere normativo proprio in alcune limitate ipotesi.
Esercita anche la funzione di rappresentanza della Comunità nei fori internazionali e la funzione di vigilanza sull’applicazione del Trattato e degli atti comunitari, in virtù della quale può deferire alla Corte di Giustizia uno Stato membro inadempiente, oltre che emanare raccomandazioni e pareri.
Per l’ampiezza e la rilevanza dei suoi compiti, la Commissione è stata definita «il motore della Comunità». Il suo ruolo nella concreta definizione delle politiche comunitarie è però piuttosto limitato a causa del peso preponderante del Consiglio e dello sviluppo delle competenze del Parlamento Europeo.
Commercio stagionale (Seasonal Trade)
Attività commerciale la cui espansione varia a seconda dei periodi dell’anno, subendo, di norma, grande espansione in prossimità dell’avvicinarsi di festività o cicli meteorologici (ad es. vendita di gelati).
Commercio regionale (Regional trade)
Scambio di beni e/o servizi tra paesi facenti parte di un’unica area economica, ad es. paesi aderenti alla CE (v.), in ottemperanza ad accordi miranti ad unificare la loro politica commerciale.