Ciclo di rientro del capitale (Series of return on capital)

Periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui le risorse finanziarie sono investite nel processo produttivo ed il momento in cui vi è rientro in forma liquida dei capitali investiti (disinvestimento).
L’attività aziendale si concretizza, infatti, nelle seguenti operazioni:
— ricerca dei finanziamenti, necessari a coprire il fabbisogno finanziario relativo all’acquisto dei fattori produttivi, destinati all’investimento;
— attuazione del processo produttivo mediante il quale si ottengono i prodotti ed i servizi destinati alla vendita;
— disinvestimento: è tramite la cessione del risultato della produzione che l’azienda può disporre di nuove risorse finanziarie che possono essere utilizzate sia nel processo produttivo (assicurando la continuità dello stesso), sia per rimborsare i capitali presi a prestito.

Ciclo di produzione (Production cycle)

È il complesso delle attività in cui si articola la creazione di un prodotto o servizio.
Il ciclo di produzione ha inizio con l’approvvigionamento dei fattori della produzione (materie prime sussidiarie, forza lavoro) e si conclude con la vendita del prodotto o del servizio.
Il ciclo di produzione risulta dalla combinazione di tre tipi di ciclo:
— ciclo tecnico, che ha inizio con la trasformazione dei fattori produttivi per concludersi con l’ottenimento del prodotto;
— ciclo economico, che riguarda la dinamica economica della gestione, ossia il sostenimento dei costi e il conseguimento dei ricavi relativi alla produzione;
— ciclo monetario, relativo alle entrate connesse alle vendite e le uscite inerenti agli acquisti.

Ciclo delle scorte (Cycle stock)

Fluttuazioni nel livello delle scorte (v.) determinate dall’andamento delle vendite e degli ordini di un’impresa.
Lo studio dell’andamento delle scorte costituisce un utile strumento per conoscere in via anticipata delle informazioni riguardo la fase del ciclo economico (v.) che si sta per affrontare. Ciò è possibile in quanto esiste uno stretto legame tra scorte e volume di attività. Più precisamente ogni impresa cerca di mantenere un rapporto ottimale (generalmente misurato in percentuale) tra riserva di magazzino e volume delle vendite. Così ad esempio, se le vendite sono costanti nel tempo le scorte verranno detenute sempre nella stessa quantità. Al contrario, se cioè le vendite si riducono o aumentano improvvisamente, il rapporto scorte/vendite risulterà squilibrato. In particolare se le vendite si riducono, le scorte eccederanno il livello ottimale; nel caso in cui, invece, la domanda aumenti, il livello delle scorte risulterà inferiore a quello ottimale.
In definitiva, dunque, si può affermare che l’analisi dell’andamento delle scorte può indicare, con un certo anticipo, se si va incontro ad una fase di recesso o di recupero dell’economia.