Catena di montaggio (Production line)

Sistema di nastri trasportatori o di meccanismi equivalenti che grazie all’ausilio di alcuni impianti consentono l’assemblaggio in successione di prodotti.
Ad ogni operatore, posto in stazioni collocate lungo la catena, è affidato un compito elementare che svolge al passaggio del semilavorato sul nastro trasportatore secondo tempi prefissati e sincronizzati.
La catena di montaggio è stata largamente utilizzata nell’industria meccanica, caratterizzata da lavorazioni in serie in cui la variabilità quantitativa e qualitativa dei prodotti è molto limitata.
Essa ha consentito di ridurre notevolmente i tempi di lavorazione ma ha spesso provocato problemi di ordine psicologico (senso di frustazione, ad esempio) nei lavoratori ad essa addetti, a causa della natura monotona e spersonalizzante del lavoro svolto e della circostanza che ogni singolo lavoratore non ha modo di riconoscere e controllare il risultato finale della lavorazione.
Per questi inconvenienti, e per la graduale assunzione di importanza del livello qualitativo del prodotto, alla catena di montaggio si tende a preferire le due soluzioni opposte della completa automazione o della riorganizzazione di unità produttive compiute (v. Isola di montaggio).

Vedi approfondimenti: La catena di montaggioLa catena di montaggio

Catena del valore (Value chain)

Metodo ideato da Michel Porter utilizzato per valutare la capacità competitiva di un’azienda. In base ad esso le funzioni aziendali sono suddivise in nove categorie generali, cinque delle quali sono denominate attività primarie e le altre quattro attività di supporto. Le attività primarie riguardano la circolazione fisica di materie prime e prodotti finiti, la produzione di beni e servizi, il marketing, la vendita e la relativa assistenza. Le attività di supporto sono molto più diffuse e, come sta ad indicare il nome, il loro scopo è quello di fornire supporto alle attività primarie e alle altre attività ausiliarie. Tali attività comprendono l’infrastruttura gestionale dell’azienda (vale a dire tutti i processi e i sistemi volti a garantire il miglior coordinamento e le attribuzioni di responsabilità), la gestione delle risorse umane, lo sviluppo tecnologico e gli approvvigionamenti.

Catching-up [aggancio]

Schema di analisi dello sviluppo economico elaborato, tra gli altri, da Abramovitz (v.) per spiegare la relazione esistente tra cambiamento tecnologico e crescita economica.
Secondo la teoria del catching-up il prodotto procapite dei paesi arretrati ha la tendenza ad assumere, nel corso del tempo, un livello molto vicino a quello dei paesi maggiormente industrializzati.
Ciò è possibile in quanto i paesi cosiddetti inseguitori possono giovarsi dell’applicazione delle conoscenze tecniche dismesse dai paesi leader; più essi sono arretrati, infatti, tanto più l’incremento di produttività, dovuto all’utilizzazione del bene capitale dismesso dal paese leader, sarà maggiore. D’altra parte, quando il paese trainante sostituisce un vecchio bene capitale con uno nuovo, l’aumento di produttività di cui giova l’economia, e il conseguente incremento del reddito pro-capite, è limitato al tempo necessario alla sostituzione stessa.
Tuttavia, secondo Abramovitz la crescita di un paese non può essere spiegata solo in termini di arretratezza in quanto essa dipende anche dall’efficienza dei canali di trasmissione delle conoscenze tecniche provenienti dai paesi più avanzati.