Si tratta del pagamento, senza alcuna contropartita, da parte di un soggetto economico a beneficio di un altro soggetto.
La mancanza di una contropartita riguardo alle spese pubbliche serve a differenziarle da quelle per beni e servizi.
Il pagamento unilaterale è realizzato dallo Stato a favore di famiglie o imprese mediante il versamento di pensioni, assegni familiari, sussidi alla disoccupazione ecc., e con la fiscalizzazione degli oneri sociali ,contributi e incentivi alla produzione ecc.
Essi permettono una più equa redistribuzione del reddito nazionale o promuovono lo sviluppo economico di alcune aree depresse.
I trasferimenti stabilizzano il ciclo economico delle famiglie e stabilizzano la domanda, di modo che la recessione è in parte mitigata.
Autore: Admin
Trappola malthusiana
Maltus dimostrò come le risorse alimentari disponibili sarebbero state insufficienti nel lungo periodo, a soddisfare i bisogni dell’intera popolazione.
Esiste infatti un contrasto tra la crescita della popolazione, che raddoppia ogni venticinque anni secondo una progressione geometrica (2, 4, 8, 16, 32 ecc.) e la produzione alimentare, che aumenta in progressione aritmetica (1, 2, 3, 4, 5, 6 ecc.).
Se viene superato il livello di sussitenza vi è una tendenza all’aumento della natalità.
In un periodo di tempo lungo si verifica un aumento dell’offerta di lavoro ed una riduzione del livello retributivo.
Questo riporta il reddito alla sussistenza dove rimane intrappolato.
Trappola della povertà
Si verifica questa situazione quando le persone con reddito basso non vengono incentivate a cercare un lavoro, perchè ogni reddito addizionale determinerebbe perdite di benefici sociali e aumenti delle imposte.
Un individuo che riceve redditi addizionali potrebbe trovarsi in una situazione peggiore di quella precedente.
I suoi redditi da lavoro dovrebbero infatti tassati, e i sussidi dello Stato ritirati.
Questo potrebbe peggiorare la situazione economica dell’individuo.
Trappola della liquidità
E’ stato J.M. Keynes a definire questa situazione.
Essa si verifica quando, in presenza di un tasso d’interesse molto basso, la domanda di moneta aumenta per fini speculativi.
I risparmiatori si aspettano un aumento dell’interesse e quindi preferiscono detenere moneta in forma liquida e non investirla.
Un basso tasso d’interesse è uno dei maggiori incentivi agli investimenti privati.
Le autorità di governo potrebbero ridurre il tasso d’interesse aumentando l’offerta di moneta (da Ms1 a Ms2).
In questo modo il tasso d’interesse scende fino al livello i2.
Se si supera quel punto ogni ulteriore immissione di liquidità nel circuito economico non produce effetti sull’interesse.