Tale sistema è composto dalla Banca centrale europea e dalle Banche centrali nazionali dei paesi aderenti all’Unione Europea.
Esso ha il compito di mantenere la stabilità dei prezzi attraverso i seguenti metodi:
— definire e attuare la politica monetaria della Comunità;
— detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri;
— svolgere le operazioni sui cambi;
— promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento.
Il SEBC contribuisce all’efficacia delle politiche seguite dalle competenti autorità per quanto attiene alla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e alla stabilità del sistema finanziario.
Il SEBC viene protetto da interferenze esterne nel perseguimento dei suoi obiettivi statutari;
Tutti i membri degli organi decisionali hanno un mandato;
Un certo numero di strumenti viene messo a disposizione del SEBC;
Il bilancio del SEBC comprende le attività e le passività delle Banche centrali nazionali ed è redatto dal Comitato esecutivo, organo decisionale della BCE.
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SEAQ [Stock Exchange Automated Quotation]
Sistema computerizzato della Borsa di Londra che fu realizzato dopo il big bang.
Secondo questo sistema appositi terminali permettono di accedere alle contrattazioni (fissando prezzi di domanda e di offerta), e a dare esecuzione agli ordini.
Scuola di Stoccolma
Essa comprende una serie di economisti svedesi come K. Wicksell il suo antesignano e G. Myrdal , B. Ohlin E. Lindhal , E. Lundberg e D. Hammarskjöld.
Nel 1929 si affermarono le idee della scuola di Stoccolma in occasione della grande Crisi.
Essi chiamati in causa dalle autorità governative, dettarono le linee per una nuova politica economica.
Essi pensarono che la manovra del tasso d’interesse fosse insufficiente come misura espansiva e usarono il bilancio dello Stato.
La scuola di Stoccolma fu anticipataria del pensiero di Keynes.
Scorte
I beni chee vengono usati dall’imprenditore in previsione di future vendite o per poter fronteggiare situazioni di emergenza.
Sono dette scorte le giacenze di merci delle imprese mercantili e quelle di materie prime, semilavorati e prodotti finiti delle imprese industriali.
Per quanto riguarda le aziende agricole si parla di scorte vive e di scorte morte cioè bestiame e le attrezzature.
Il totale delle scorte dipende dall’andamento del mercato.
Esse vengono costituite in modo da assorbire eventuali fluttuazioni della domanda o dell’offerta e degli oneri di mantenimento.
È possibile distinguere tra scorte:
1)minime, permanenti o di sicurezza, cioè le quantità di materie prime o prodotti da tenere in magazzino in modo da evitare all’impresa le conseguenze negative di un’interruzione del processo produttivo o delle vendite conseguenti a difficoltà di approvvigionamento od all’allungamento dei tempi di produzione;
2) di elasticità, cioè le quantità che permettono l’adeguamento della produzione agli aumenti di domanda;
3) massima cioè il livello di scorte che non deve essere superato per evitare eccessivi costi di mantenimento.
Lo studio dell’andamento delle scorte è utile per sapere quale fase del ciclo economico si sta per affrontare.