Costo fisso

Costo il cui ammontare è indipendente, entro certi limiti, dalla quantità di prodotto ottenuta. Com’è ovvio, il costo è fisso relativamente alla capacità produttiva massima del fattore considerato: se l’imprenditore volesse aumentare la produzione al di là della capacità massima dell’edificio o del macchinario, sarebbe costretto ad affittare un nuovo edificio o a comprare un altro macchinario.
La distinzione fra costo fisso e costo variabile (v.) è in genere riferita solo al breve periodo; nel lungo termine, infatti, tutti i fattori produttivi sono variabili (un’impresa può costruire nuovi impianti, ingrandirli ecc.) così che viene meno la contrapposizione fra i costi fissi e quelli variabili.

Costo del lavoro

Insieme dei costi sopportati dall’azienda per il proprio personale dipendente. Sono costituiti da:
— retribuzioni (v.);
— contributi sociali, ovvero oneri previdenziali obbligatori (v. Contributi previdenziali);
— accantonamento al fondo trattamento di fine rapporto;
— spese varie inerenti il personale (indennità di mensa, trasferte ecc.).
In contabilità nazionale (v.) per conoscere l’entità del costo del lavoro si può ricorrere al conto economico delle risorse e degli impeghi (v.) sotto la voce lavoro dipendente.

Costo del denaro

Prezzo pagato per una specifica operazione di credito da colui che lo riceve. Si tratta di un prezzo composto (tasso, commissione, spese amministrative ecc.) i cui principali componenti, per le operazioni più importanti, devono essere obbligatoriamente, secondo quanto disposto dall’accordo interbancario (v.), pubblicizzati dalle banche attraverso vari strumenti (avvisi, manifesti ecc.). In ogni caso, i vari componenti del costo del denaro possono mutare in relazione alle singole operazioni; ciò in quanto ciascuna operazione ha proprie caratteristiche e non è possibile quindi effettuare una generalizzazione dei componenti del costo del denaro.

Costo

Termine che nel suo significato più ampio, indica il sacrificio che il soggetto economico affronta per procurarsi i beni necessari al soddisfacimento dei suoi bisogni (v.).
Più in particolare, si definisce costo di produzione l’insieme di tutte le spese che l’impresa deve sopportare per ottenere una certa quantità di prodotto.
Il costo di produzione è sempre calcolato come costo monetario ed è costituito dai prezzi pagati dall’imprenditore per procurarsi i fattori di produzione (v.) nella quantità che a lui appare conveniente per portare a compimento un ciclo produttivo. Questo ammontare monetario è detto costo totale di produzione.
I costi totali di produzione vengono generalmente distinti in:
— costi fissi (v.);
— costi variabili (v.).