Commodity market

Mercato nel quale vengono realizzati gli scambi, organizzati attraverso contratti, di prodotti agricoli e materie prime (v. Commodity). I contratti prevedono l’indicazione di elementi fissi, quali le merci, la loro quantità e qualità, e di elementi variabili, come la consegna ed il prezzo.
I commodity market sono caratterizzati dalla presenza di brokers (v.) in funzione di agenti del venditore (cioè del produttore o coltivatore del bene) e del compratore (cioè del grossista o industriale).

Commodity [merce]

Termine utilizzato in riferimento alle materie prime, ai prodotti primari agricoli e alle risorse naturali (cereali, caffè, petrolio, prodotti chimici di base ecc.). La caratteristica delle commodities è quella di non essere molto differenziabili sul mercato tranne che per il prezzo. Affinché si evitino gli effetti distorsivi derivanti da un’eventuale instabilità dei prezzi, tali prodotti sono disciplinati da accordi tra produttori (v. Cartello).

Commitment [impegno]

Modello di organizzazione del lavoro, teso a stimolare ed a valorizzare al massimo le risorse umane allo scopo di migliorare la produttività (v.) ed avvicinarsi alla qualità totale (v.).
Il coinvolgimento dei lavoratori dipendenti, ottenuto anche e soprattutto attraverso il lavoro in team (v.) e la delega della responsabilità spinge il lavoratore stesso ad essere meno estraniato dagli obiettivi aziendali e a farli propri. Il modello del commitment, e, quindi, la partecipazione attiva dei lavoratori dipendenti, si basa su tre capisaldi principali:
— il senso di appartenenza all’organizzazione;
— una percezione del lavoro come attività stimolante;
— la fiducia nella leadership.

Commissione per il Danubio

Istituita nel 1949 è basata sulla Convenzione di Belgrado del 1948 che stabilisce la libera circolazione di merci e persone di qualsiasi nazionalità lungo il corso del Danubio, tra la città di Ulm in Germania e il Mar Nero, con accesso al mare tramite il canale di Sulina e, dal 1992, con il collegamento al sistema di navigazione interna dell’Europa occidentale tramite il cosiddetto Canale d’Europa che collega il Meno al Danubio. Dal 1954 ha sede a Budapest. Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia, Serbia, Montenegro, Romania, Ungheria, Ucraina.