Indice della bontà di accostamento della retta di regressione (v.) alla nuvola di punti (v.) osservati e misura la percentuale di variabilità totale spiegata dalla retta di regressione. Nel caso della regressione semplice, l’indice R2 non è altro che il quadrato del coefficiente di correlazione lineare (v.) stimato sui dati campionari. Esso non va utilizzato se l’intercetta è assente.
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Coefficiente di correlazione lineare
Introdotto da Bravais e Pearson, è un indice che misura la relazione lineare esistente tra due caratteri (v.) quantitativi rilevati sulle unità statistiche (v.). È espresso dal rapporto tra la covarianza (v.) tra le due variabili (v.) considerate X e Y ed il prodotto dei rispettivi scarti quadratici medi (v.):
@
In generale, più il valore assoluto di r si avvicina ad 1 tanto più forte è il legame lineare tra X e Y.
Esso presenta le seguenti caratteristiche:
i) -1 £ r £ +1;
ii) se r = 0 significa che non vi è relazione di tipo lineare tra i due caratteri. Si noti che l’indipendenza (v.) tra due variabili implica correlazione nulla (r = 0), ma non è vero il viceversa.
iii) se r = ± 1 significa che esiste un legame lineare perfetto di tipo concorde (r = 1), o discorde (r = -1).
Coefficiente di capitale
Rapporto tra il valore del capitale produttivo e il valore complessivo della produzione, ovvero K/Y.
Analogamente, si può definire il coefficiente marginale del capitale come il rapporto tra una variazione degli investimenti netti (DK) e le variazioni indotte nel totale della produzione (DY): in questo caso il rapporto sarà DK/DY.
Codifica
Operazione di trasformazione dei dati dalla forma originaria in cui sono stati rilevati ad una più agevole per lo svolgimento di analisi statistiche (numeri o sequenze alfanumeriche). La codifica è spesso necessaria per sottoporre i dati qualitativi ad analisi statistiche standard.