City code

Codice etico di autoregolamentazione redatto nel 1968 da varie istituzioni finanziarie dell’omonimo centro finanziario londinese. Il codice è rivolto, in particolare, alla regolamentazione di tutte quelle operazioni necessarie per portare a termine fusioni societarie o per lanciare un’offerta pubblica d’acquisto (v. OPA).
Pur non possedendo alcuna rilevanza dal punto di vista strettamente giuridico, il city code ha assunto molta importanza nella disciplina delle principali transazioni finanziarie che hanno luogo sulla piazza di Londra

CISNAL [Confederazione Italiana dei Sindacati Nazionali dei Lavoratori]

Organizzazione sindacale nata nel 1950 in seno al Movimento Sociale Italiano (MSI) come forza alternativa alle organizzazioni di centro-sinistra. Ideologicamente, si ispirava al sindacalismo rivoluzionario italiano del primo decennio del XX secolo e al corporativismo fascista.
Nel 1997 ha dato vita, con altri sindacati minori, all’UGL (v.).

CISL [Confederazione Italiana dei Sindacati dei Lavoratori]

[via Po 21, 00198 Roma, tel. 06/84731; internet: www.cisl.it]

Organizzazione sindacale sorta il 30 aprile 1950 a seguito della fusione della Libera CGIL (organizzazione sindacale fondata nel 1948 dai sindacalisti democristiani dopo la rottura dell’unità sindacale e la scissione della CGIL) con la Federazione italiana del lavoro (organizzazione sindacale fondata nel 1949 dai sindacalisti repubblicani e socialdemocratici).
Gli orientamenti contrattualistici della CGIL si svilupparono in un clima di aperto contrasto politico-ideologico degli anni ’50 fra Democrazia Cristiana e partiti della sinistra.
In questo contesto infuocato la CISL elaborò un indirizzo interclassista, frutto sia delle encicliche papali, in tema di cooperazione tra capitale e lavoro, sia dell’affermazione di alcune teorie sindacali anglosassoni fondate essenzialmente sulla partecipazione dei lavoratori all’attività produttiva.
Verso la fine degli anni ’50, il nuovo assetto economico del Paese ed un contestuale incremento della lotta sindacale operaia, favorirono, invero, un processo di revisione delle posizioni ideologiche e contrattualistiche della CISL: la contrattazione veniva riconsiderata come potere reale e permanente dell’organizzazione sindacale di controllo della politica aziendale all’interno stesso delle fabbriche e di intervento nella più generale programmazione economica nazionale.