Ceiling and floor [tetto e pavimento]

Teoria esposta da J. Hicks (v.) nel 1950 per spiegare le oscillazioni del ciclo economico (v.). Nel modello dell’economista inglese il passaggio da fasi di crescita a fasi di depressione viene spiegato ricorrendo all’interazione fra moltiplicatore (v.) ed acceleratore (v.): un iniziale aumento della domanda aggregata (v.), amplificato dall’azione del moltiplicatore, si ripercuote sul livello del reddito; conseguentemente, anche i consumi aumentano, ma una volta raggiunto il pieno impiego (che rappresenta il tetto massimo di oscillazione, il ceiling appunto), l’unico modo per espandere ulteriormente la produzione è quello di aumentare la capacità produttiva del sistema economico e ciò avviene attraverso un incremento degli investimenti da parte delle imprese. Questa sequenza di eventi caratterizza la fase espansiva del ciclo la quale, però, non può perdurare: raggiunto un certo livello, si genera la sequenza opposta che, per l’effetto congiunto dei meccanismi moltiplicatore-acceleratore, determina l’avvio di una recessione.
In questa fase, però, il comportamento degli investimenti risulta asimmetrico rispetto ai momenti di espansione: il disinvestimento, infatti, non può andare oltre la rinuncia ad effettuare investimenti di rimpiazzo dei beni usurati, così che il punto più basso dell’oscillazione (il floor) si troverà comunque ad un livello di reddito più alto rispetto all’ultima fase recessiva

Ceiling [tetto]

In generale, qualsiasi valore fissato come tetto massimo invalicabile.
Nel caso di prezzi pubblici o amministrativi, viene definito ceiling il limite massimo stabilito dalla legge per far fronte a particolari situazioni di mercato relativamente a quantità e/o prezzi di beni.
Dal punto di vista creditizio, rappresenta il limite massimo di finanziamenti che una banca può concedere ad un proprio cliente; ad esempio si parla di ceiling conto corrente per intendere l’ammontare massimo dei prelevamenti consentiti al titolare di un’apertura di credito bancario.
Se riferito ai tassi di interesse bancari, indica il tasso massimo applicabile ai finanziamenti.
In relazione al corso (v.) di una valuta, per ceiling s’intende il limite massimo di oscillazione di quest’ultima, tenuto conto delle condizioni di mercato

CEFTA [Central Europe Free Trade Agreement – Accordo di libero scambio dell’Europa Centrale]

Detto anche Gruppo di Višegrad, l’accordo prevede la creazione, di una zona di libero scambio tra Paesi dell’Europa Centrale post-comunista. Creato il 21 dicembre 1992 da Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia, oggi è formato dai primi due Stati, dalla Slovacchia, dalla Repubblica Ceca, dalla Slovenia e dalla Romania. È stata concepita come occasione di integrazione regionale, ma anche come forma provvisoria di integrazione preparatoria all’ingresso nell’Unione Europea.

CEEAC [Communauté Èconomique des Ètats de l’Afrique Centrale – Comunità Economica degli Stati dell’Africa Centrale]

Creata con il Trattato di Libreville del 19 ottobre 1983 raggruppa tutti gli Stati aderenti all’UDEAC (v.) nonché Burundi, Ruanda, São Tomé, Principe e Zaire.
La struttura istituzionale prevede una Conferenza dei Capo di Stato e di governo, assistita da un Consiglio dei ministri, un Segretariato, 18 Commissioni tecniche, una Commissione consultiva e una Corte di Giustizia.
Gli obiettivi dell’organizzazione sono estremamente ambiziosi e ricalcano per grandi linee quelle della Comunità europea: liberalizzazione degli scambi tra Stati membri, libera circolazione delle persone con riconoscimento del diritto di residenza e di stabilimento, e cooperazione per lo sviluppo dei diversi settori economici. Nonostante gli ambiziosi traguardi, le politiche poste in essere dall’organizzazione non hanno portato a risultati concreti, e la stessa liberalizzazione del commercio è ben lontana dall’essere completata