È un investitore che acquista titoli a scopo di investimento durevole.
Il cassettista indirizza solitamente le sue disponibilità finanziarie verso quei titoli che, a parità di rischio e di trattamento fiscale, gli assicurano il massimo rendimento.
Con questo tipo di gestione dei titoli il cassettista si differenzia dallo speculatore che non effettua investimenti o disinvestimenti a carattere definitivo.
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Cassa per il Mezzogiorno
Istituita nel 1950 e ristrutturata nel 1976 era un ente statale di intervento nel Mezzogiorno. Con essa collaboravano la FIME (Società finanziaria meridionale) e la GEPI (Società finanziaria gestione e partecipazione industriale). Con la L. 64 del 1986, che demandava nella quasi totalità la progettazione e l’esecuzione delle opere infrastrutturali all’intervento ordinario, la Cassa fu sostituita dall’Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, a sua volta soppressa dalla L. 488/92, che aveva il compito di incentivare e finanziare l’attività imprenditoriale
Cassa integrazione guadagni
È un istituto gestito dall’INPS (v.) per dare attuazione al principio della garanzia della continuità della retribuzione intervenendo, in particolare, quando l’azienda sia costretta provvisoriamente a sospendere l’attività produttiva, o a ridurre l’orario di lavoro per:
— situazioni dovute ad eventi transitori non imputabili né all’imprenditore, né agli operai;
— situazioni temporanee di difficoltà del mercato;
— ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale, grave crisi aziendale.
L’intervento della cassa integrazione guadagni può essere di due tipi:
— integrazione salariale ordinaria (cd. CIG), riconducibile alle prime due situazioni sopra menzionate; è dovuta a tutti i dipendenti dell’azienda, ai quali spetta, nel periodo di sospensione del lavoro, una indennità pari all’ 80% della retribuzione globale e la normale assistenza sanitaria. La durata massima di tale forma di integrazione è di tre mesi continuativi. Tuttavia, in casi eccezionali, tale periodo può essere prorogato trimestralmente fino ad un massimo complessivo di un anno. Comunque, l’integrazione disposta per periodi non consecutivi non può superare i dodici mesi in un biennio;
— integrazione salariale straordinaria (cd. CIGS), riconducibile alla terza situazione, è concessa agli operai e agli impiegati sospesi dal lavoro in una misura pari all’ 80% della retribuzione che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate e comunque non superiore alle 40 ore settimanali. L’intervento straordinario (della durata di 1 anno per crisi aziendale e procedure concorsuali; di 2 anni per ristrutturazione, riconversione e riorganizzazione) si applica ad imprese con almeno 15 dipendenti che presentino un programma di ristrutturazione da attuare al massimo in due anni
Cassa di risparmio
Tipologia di azienda di credito abrogata in seguito all’introduzione del T.U. bancario (D.Lgs. 385/93), che ha apportato la completa despecializzazione (v. Despecializzazione bancaria) operativa, temporale e istituzionale del sistema creditizio. Le Casse di risparmio erano istituti che si proponevano di raccogliere depositi a titolo di risparmio e di trovare ad essi un conveniente collocamento.
Le Casse di risparmio oltre ad esercitare il credito ordinario, potevano raccogliere risparmio a medio termine attraverso l’emissione di buoni fruttiferi o con l’accensione di conti di deposito nei limiti fissati dagli statuti; per quanto riguarda gli impieghi, gli statuti potevano consentire l’erogazione di mutui o conti correnti con ipoteca a privati o mutui a enti morali; inoltre, le Casse potevano concedere mutui ai Comuni ed alle Province, con le garanzie ed i privilegi previsti per la Cassa depositi e prestiti (v.).
Gli utili dell’attività delle Casse di risparmio erano destinati (conformemente allo scopo non lucrativo di tali enti) per cinque decimi alla formazione ed all’aumento di una massa di rispetto, e per il rimanente ad opere di beneficienza e di pubblica utilità