Area valutaria ottimale (Optimal Currency Area)

R. Mundell formulo’ questa teoria nel 1961.
All’interno di un’area valutaria ottimale non possono verificarsi shock asimmetrici che avvantaggiano alcuni paesi.
Si caratterizza per queste condizioni:
1) accentuata mobilità dei fattori produttivi.
2) non eccessiva specializzazione produttiva dei paesi che sono compresi in questa area.
Queste aree sono ancora meglio studiate da quando è stata istituita l’area dell’euro.

Area di libero scambio

Due o più territori doganali tra i quali sono soppressi i dazi doganali ed ogni regolamentazione commerciale restrittiva degli scambi di prodotti originari della zona stessa.
L’area di libero scambio si differenzia dall’unione doganale per due aspetti:
1) ciascuno Stato membro conserva piena libertà di politica commerciale nei confronti dei paesi terzi.
2) la libera circolazione è limitata ai prodotti originari della stessa zona.
L’area di libero scambio è detta EFTA .

Area depressa

Zona geografica con notevoli differenze economiche rispetto ad altre regioni più sviluppate.
Gli indicatori economici che vengono presi in considerazione per dare questa definizione sono: il livello di produzione, il reddito procapite, il livello dei consumi.
Le aree depresse esistono anche in paesi ad elevato livello di sviluppo.
Tali zone potrebbero rappresentare un semplice ritardo nello sviluppo, che col tempo è destinato a colmarsi;
Secondo altri, la causa dell’esistenza di tali aree dovrebbe essere dovuta allo sviluppo delle zone rimanenti.