Accisa (Excise duty)

si tratta di tributo che colpisce la merce alla produzione o durante gli scambi. Un’imposta indiretta a carattere specifico poiché colpisce solo la fabbricazione o il consumo di un determinato bene. Il soggetto passivo dell’accisa è il produttore, o venditore, che può rifarsi nei confronti del consumatore detto inciso, aumentando il prezzo di vendita del prodotto. L’imposta viene applicata in una fase che precede il consumo, a carico delle imprese che partecipano alla produzione, circolazione e commercializzazione del prodotto .
Il tributo naturalmente viene a costituire un costo che entra a far parte del prezzo di vendita per cui incide, per un fenomeno di traslazione sul fruitore del bene. Nel sistema tributario italiano le accise più importanti sono costituite dall’imposta di fabbricazione degli oli minerali e consumo dei tabacchi.
il termine deriva dal latino accisa ed è traducibile in italiano come taglia.

Accertamento d’imposta (Determination of tax)

si tratta della realizzazione degli atti necessari all’identificazione e alla valutazione di tutti gli elementi di fatto e di diritto che concretizzano il debito d’imposta.
Attraverso l’accertamento si stabilisce l’obbligazione tributaria, in quanto si perviene all’individuazione del soggetto passivo, alla determinazione della base imponibile e del debito di imposta e si rende reclamabile tale debito.
L’accertamento è indispensabile nell’imposizione tributaria ed è una condizione per l’esigibilità del credito.
Si attua in due modi:
— dichiarazione dei redditi del contribuente, controllata ed eventualmente rettificata dall’ente impositore;
— verifica d’ufficio da parte dell’ente impositore.
Vi sono alcuni tributi per i quali l’accertamento è solo eventuale, cioè si realizza esclusivamente per controllare il mancato o inesatto versamento dell’imposta.
Per la maggior parte delle imposte l’accertamento avviene da parte del contribuente, che presenta proprie dichiarazioni; comunque, ciò non pregiudica gli eventuali successivi controlli dell’Autorità Finanziaria, che ha ampi poteri di vigilanza e ispezione.

Acceleratore (Accelerator)

si tratta di un meccanismo attraverso il quale si dimostra che il tasso di investimento è proporzionale alla variazione della produzione nel sistema economico.
Il modello dell’investimento con acceleratore si basa sulle seguenti ipotesi:
a) aggiustamento completo dello stock di capitale al livello desiderato nell’ambito di un solo periodo;
b) rapporto capitale/prodotto costante e indipendente dal costo che deriva dall’utilizzazione del capitale.
Per tali ipotesi è possibile scrivere che:

k*t = vt yt

dove k*t rappresenta la quantità di capitale desiderata, vt il rapporto capitale/prodotto.
L’investimento in un determinato periodo di tempo è dipeso dalla variazione attesa della produzione e dal coefficiente v che rappresenta, appunto, l’acceleratore.
In termini analitici:

Dk = It = vDyt dove Dyt = (yt – yt–1).

La formula esclude ogni legame tra investimenti e tasso di interesse rappresentando una formulazione estrema della teoria keynesiana. Essa riguarda le variabili che influenzano gli investimenti.
Una esempio più sofisticato di tale formulazione è quello che lega il principio dell’acceleratore al modello dell’aggiustamento graduale ; in tale caso si tiene conto dell’influenza dei costi di aggiustamento per la determinazione dell’investimento da effettuare.
Il principio dell’acceleratore fu introdotto per la prima volta dal francese A. Aftalion nel 1913, e fu poi ripreso dall’americano J.M. Clark . Esso però assume un ruolo particolarmente importante nel modello di crescita di R. Harrod e di E. Domar e in quelli del ciclo economico di J.R. Hicks e P.A. Samuelson .