REGIONE EMILIA-ROMAGNA LEGGE REGIONALE 4 novembre 2009, n. 15 Interventi per il trasporto ferroviario delle merci.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – 3ª Serie Speciale – Regioni n. 17 del 24-4-2010

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 182 del 4 novembre 2009) L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE Promulga la seguente legge: Art. 1 Finalita’ l. La Regione Emilia-Romagna, con la presente legge, si propone di attivare interventi nel settore del trasporto delle merci in coerenza con gli obiettivi indicati dalla programmazione nazionale e ragionale, con le seguenti finalita’: a) riequilibrare il sistema di trasporto delle merci sviluppando il trasporto ferroviario intermodale e tradizionale; b) ridurre l’inquinamento ambientale e incrementare la sicurezza della circolazione.

Art. 2 Definizioni 1. Ai fini della presente legge si applicano le seguenti definizioni: a) per trasporto intermodale a treno completo si intende il trasporto di merci che utilizza piu’ modalita’ in una sola operazione di spedizione, caricando unita’ di contenimento intermodali (container, semirimorchio, cassa mobile) per il servizio di trasporto ferroviario mono o pluricliente acquisito dall’impresa logistica o dall’impresa ferroviaria; b) per trasporto tradizionale a treno completo si intende il trasporto ferroviario di merci che si avvale dell’ utilizzo di carri tradizionali (carri coperti, pianali. ad alte sponde, a tramoggia, a tetto apribile e altre tipologie di uso corrente) per il servizio di trasporto ferroviario, mono o pluricliente, acquisito dall’impresa logistica o dall’impresa ferroviaria; c) per traffico tradizionale diffuso si intende il trasporto a collettame e a carro diffuso, effettuato assemblando e organizzando la spedizione di carri tradizionali di diversi utenti del servizio ferroviario; d) per autostrada viaggiante si intende il trasporto di veicoli stradali completi, motrice e semirimorchio con conducente, mediante carri ferroviari a pianale ribassato per tutta la loro lunghezza; e) per impresa logistica si intende qualsiasi impresa pubblica o privata che gestisce in conto proprio o per conto di terzi il trasporto tradizionale o interzonale, marittimo o terrestre, o multimodale, disponendo di mezzi propri per almeno una di tali modalita’, organizzaziondo pacchetti completi di trasporlo ed acquisendo i servizi logistici necessari; f) per traffico aggiuntivo, o servizio aggiuntivo, rispetto all’annualita’ precedente si intende la realizzazione di nuovi servizi di trasporto ferroviario su nuovi tragitti e di nuovi servizi di trasporlo ferroviarie su tragitti esistenti, rispetto all’esercizio precedente; g) per costi esteri, del traffico merci su strada si intendono i costi specifici dovuti all’inquinamento acustico, agli inquinanti atmosferici, oltre a quelli connessi agili incidenti, al costo dell’infrastruttura e alla congestione.

Art. 3 Oggetto degli interventi 1. Per i fini indicati all’art. 1 la Regione concede contributi per la realizzazione dei seguenti servizi di trasporto ferroviario: a) servizi di trasporto intermodale a treno completo; b) servizi di trasporto tradizionale a treno completo. 2. Non possono essere concessi contributi relativi al traffico tradizionale diffuso e all’autostrada viaggiante. 3. I contributi sono finalizzati a compensare la differenza dei costi esterni aggiuntavi del trasporto su strada rispetto al trasporto su rotaia, con particolare riferimento al trasporto ferroviario di corto raggio. 4. Il contributo regionale intende incidere sui costi del servizio di trasporto, compresi tutti gli oneri accessori quali verifica, formazione treno e manovre.

Art. 4

Destinatari dei contributi

1. Sono destinatarie dei contributi tutte le imprese logistiche e
le imprese ferroviarie, anche in forma consorziata o cooperativa,
regolarmente costituite e aventi sede legale in uno degli Stati
membri dell’Unione europea, che organizzano il trasporto ferroviario.

Art. 5 Durata e modalita’ della contribuzione 1. I contributi di cui alla presente legge possono essere concessi per un massimo di tre anni dalla sua entrata in vigore. 2. La domanda di contributo deve essere corredata da una relazione descrittiva dell’iniziativa e deve indicare, oltre agli elementi individuati dalla Giunta regionale ai sensi del comma 3: a) le caratteristiche dei servizi e la previsione della spesa; b) i benefici attesi dalla realizzazione dei servizi; c) le fonti di finanziamento pubbliche, oltre a quelle regionali, a copertura della spesa prevista. 3. La Giunta regionale fissa entro il mese di febbraio di ogni anno i termini e le modalita’ per la presentazione delle domande di finanziamento, gli elementi della relazione descrittiva a corredo della domanda, i criteri e le priorita’ per la valutazione delle domande, i termini e le modalita’ per l’erogazione e la liquidazione dei contributi, con atto da pubblicare sul silo della Regione Emilia-Romagna e nel Bollettino ufficiale della Regione. 4. La Regione, per l’esame delle comando, si potra’ avvalere di un nucleo tecnico di valutazione.

Art. 6 Misura dei contributi 1. I contributi sono concessi, a fondo perduto, per ogni servizio ferroviario aggiuntivo rispetto all’anno precedente la presentazione della domanda, con origine e destinazione, ovvero con origine o destinazione presso un nodo ferroviario ubicato nel territorio della regione Emilia-Romagna. Per il primo anno di contribuzione sono concessi contributi in relazione ai servizi ferroviari aggiuntivi rispetto a quelli effettuati nel semestre precedente all’entrata in vigore della legge. 2. Il servizio deve essere costituito almeno da due treni alla settimana. 3. Possono essere presentate domande di contributo per piu’ servizi da organizzarsi anche sul medesimo tragitto. 4. Il contributo e’ calcolato su base chilometrica fino ad un massimo di centoventi chilometri, anche se il tragitto e’ di lunghezza superiore. 5. Per ciascun servizio aggiuntivo puo’ essere concesso il contributo per la durata minima di un anno e fino ad un massimo di tre anni. Le richieste di contributi per servizi aggiuntivi triennali hanno priorita’ nell’assegnazione del contributo. L’impresa che beneficia del contributo per servizi della durata di un anno, non puo’ chiedere il contributo per il finanziamento dei medesimi servizi anche l’anno successivo. 6. L’entita’ del contributo e’ stabilita in misura decrescente per ogni anno, salvo che per la quota di servizio aggiuntivo rispetto all’anno precedente, secondo le seguenti modalita’: a) per il primo anno e’ pari a 1 centesimo di euro per tonnellata al chilometro; b) per il secondo anno e’ pari a 0,9 centesimi di euro per tonnellata al chilometro; c) per il terzo anno e’ pari a 0,8 centesimi di euro per tonnellata al chilometro. 7. Il contributo e’ ridono di una percentuale pari al 30 per cento, nel caso in cui il beneficiario sia un’impresa ferroviaria. 8. L’importo massimo del contributo annuale concesso ad ogni impresa beneficiaria puo’ essere fino a: a) 400.000 euro se i servizi aggiuntivi hanno la durata di un anno; b) 500.000 euro se i servizi aggiuntivi hanno la durata di due anni; c) 600.000 euro se i servizi aggiuntivi hanno la durata di tre anni. 9. I contributi non possono in ogni caso superare il 30 per cento del costo totale del trasporto ferroviario, comprensivo degli oneri accessori quali verifica, formazione treno e manovre. 10. La ripartizione delle risorse avviene nel limite massimo della disisponibilita’.

Art. 7 Obblighi dei beneficiari 1. L’impresa beneficiaria deve scontare il contributo dallo schema tariffario applicato agli utenti finali. 2. L’impresa che beneficia dei contributi, deve garantire la continuita’ dei servizi aggiuntivi oggetto di contributo almeno per i due anni successivi alla conclusione del periodo di incentivazione. 3. L’impresa che beneficia dei contributi, si impegna, per i due anni successivi alla conclusione del periodo di incentivazione, a non aumentare, per i servizi aggiuntivi oggetto di contributo, il prezzo di listino di una quota superiore al tasso di inflazione calcolato su base Istat.

Art. 8 Divieto di cumulo contributivo 1. I contributi previsti per i chilometri di tragitto finanziati dalla presente legge, come definiti all’art. 6, comma 4, non sono cumulabili con quelli eventualmente concessi in base ad altre normative. La richiesta di contributo deve contenere una dichiarazione attestante che sul medesimo chilometraggio non sono stati richiesti, ne’ ottenuti, ne’ si richiederanno, per i due anni successivi, altri finanziamento con leggi regionali, statali, comunitarie o regolamenti a carattere locale.

Art. 9 Copertura finanziaria 1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, la Regione fa fronte con l’istituzione di apposite unita’ previsionali di base e relativi capitoli nel bilancio regionale, che verranno dotati della necessaria disponibilita’ in sede di approvazione della legge annuale di bilancio, a norma di quanto disposto dall’art. 37, comma 1 della legge regionale 15 novembre 200l, n. 40 (Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle leggi regionali 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4).

Art. 10 Clausola valutativa 1. L’assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della presente legge e valuta i risultati ottenuti nel promuovere il trasporto ferroviario delle merci. A tal fine, con cadenza annuale, la Giunta regionale presenta alla Commissione assembleare competente una relazione sui seguenti aspetti: a) quanti servizi di trasporto ferroviario aggiuntivi sono stati realizzati, su quali tragitti e qual e’ stato l’incremento di merci trasportate grazie agli interventi previsti dalla legge; b) la tipologia dei beneficiari dei c ontributi, le risorse stanziate ed il grado di copertura dell’intervento; c) l’eventuale criticita’ riscontrate nell’attuazione della legge. 2. Le competenti struture dell’Assemblea e della Giunta si raccordano per la migliore realizzazione del monitoraggio di cui al presente articolo. In occasione della discussione della clausola valutativa dal terzo anno l’Assemblea legislativa puo’ decidere di sospendere il finanziamento per il triennio successivo.

Art. 11 Norma transitoria 1. In fase di prima applicazione per consentire una sollecita attuazione della presente legge la Giunta regionale entro quarantacinque giorni dalla entrata in vigore della stessa da’ corso agli adempimenti prevfisti dall’art. 5, comma 3.

Art. 12 Disposizione finale 1. Agli aiuti previsti dalla presente legge e’ data attuazione a partire dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della decisione favorevole della Commissione europea. La presente legge sara’ pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Emilia-Romagna. Bologna, 4 novembre 2009 ERRANI

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=3&datagu=2010-04-24&task=dettaglio&numgu=17&redaz=009R0829&tmstp=1272613646776

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 febbraio 2010 Attribuzione di un assegno vitalizio ai sigg.ri Golfarini Remo e Campagnoli Renato, a decorrere dall’anno 2008.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 111 del 14-5-2010

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto del Presidente della Repubblica dell’8 maggio
2008, con il quale e’ stato nominato il Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di Segretario del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
maggio 2008 concernente la delega di funzioni al Sottosegretario di
Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri», ed in
particolare l’art. 19, nella parte in cui prevede l’attribuzione alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri delle competenze in materia di
sport, attribuite al Ministero per i beni e le attivita’ culturali
dagli articoli 52, comma 1 e 53 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 14 maggio
2007, n. 104, concernente il regolamento per il riordino degli
organismi operanti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in
materia di politiche giovanili ed attivita’ sportive;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 maggio 2008
con il quale l’on. Rocco Crimi e’ stato nominato Sottosegretario di
Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
giugno 2008 registrato alla Corte dei conti il 23 giugno 2008,
registro n. 8, foglio n. 28, concernente la delega di funzioni del
Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di politiche per lo
sport al suddetto Sottosegretario di Stato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
ottobre 2009, modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 23 luglio 2002, recante: «Ordinamento delle strutture
generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri» e
rideterminazione delle dotazioni organiche dirigenziali, ed in
particolare l’art. 1 che istituisce l’Ufficio per lo sport, quale
struttura di supporto al Sottosegretario di Stato delegato;
Vista la legge 15 aprile 2003, n. 86, recante l’istituzione
dell’assegno "Giulio Onesti" in favore degli sportivi italiani che
versano in condizioni di grave disagio econonco;
Visto l’art. 2, comma 1, della citata legge n. 86 del 2003, che
prevede la costituzione di una Commissione con il compito di
individuare gli sportivi aventi titolo a beneficiare dell’assegno
vitalizio straordinario ed il comma 2, del medesimo articolo, che
stabilisce la composizione della predetta Commissione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2
dicembre 2008 con cui e’ stata istituita la Commissione;

Visto il verbale della Commissione n. 15 del 16 dicembre 2009,
concernente l’attribuzione dell’assegno ai soggetti in possesso dei
prescritti requisiti;

Decreta:

Ai sotto elencati sportivi italiani e’ attribuito, a decorrere
dall’anno 2008, nella misura annua indicata per ciascuno di essi,
l’assegno vitalizio straordinario di cui alla legge 15 aprile 2003,
n. 86.
Golfarini Remo (Pugilato) nato a Rosignano Marittimo (Livorno) l’11
marzo 1941, residente a Livorno in via S. Pellico n. 14; 1963
Campione del Mondo Militari in maglia Azzurra (Francoforte); 1963
Medaglia di Bronzo Giochi del Mediterraneo (Napoli). €. 15.000,00
Campagnoli Renato (Golf) nato a Impruneta (Firenze) il 19 novembre
1943, residente a Firenze in via San Marcellino n. 25; 1971 Campione
Italiano Assistenti; 1978 e 1980 Campione Italiano Omnium. €.
7.000,00.
Roma, 3 febbraio 2010

p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri: Letta

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-14&task=dettaglio&numgu=111&redaz=10A05600&tmstp=1274340324131

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 aprile 2010 Scioglimento del consiglio comunale di Livorno Ferraris e nomina del commissario straordinario.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 105 del 7-5-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Considerato che nelle consultazioni elettorali del 6 e 7 giugno
2009 sono stati rinnovati gli organi elettivi del comune di Livorno
Ferraris (Vercelli);

Viste le dimissioni dalla carica rassegnate, in data 9 marzo 2010,
dal sindaco, divenute irrevocabili a termini di legge;
Ritenuto, pertanto, che, ai sensi dell’art. 53, comma 3, del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ricorrano gli estremi per
far luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza;
Visto l’art. 141, comma 1, lettera b), n. 2, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Sulla proposta del Ministro dell’interno, la cui relazione e’
allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Decreta:

Art. 1

Il consiglio comunale di Livorno Ferraris (Vercelli) e’ sciolto.

Art. 2 La dott.ssa Elena Daghetta e’ nominata commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune suddetto fino all’insediamento degli organi ordinari, a norma di legge. Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco. Dato a Roma, addi’ 27 aprile 2010 NAPOLITANO Maroni, Ministro dell’interno

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

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LEGGE 3 maggio 2010, n. 70 Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra Italia e Cipro per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, fatto a Nicosia il 4/6/09

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 115 del 19-5-2010

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga

la seguente legge:
Art. 1

Autorizzazione alla ratifica

1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare il
Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra Italia e Cipro per evitare
le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia
di imposte sul reddito, fatto a Nicosia il 4 giugno 2009.

Art. 2 Ordine di esecuzione 1. Piena ed intera esecuzione e’ data al Protocollo di cui all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformita’ a quanto disposto dall’articolo V del Protocollo stesso.

Art. 3 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi’ 3 maggio 2010 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Frattini, Ministro degli affari esteri Visto, il Guardasigilli: Alfano LAVORI PREPARATORI Senato della Repubblica (atto n. 1957): Presentato dal Ministro degli affari esteri (Frattini) l’11 gennaio 2010. Assegnato alla 3ª commissione (Affari esteri), in sede referente, il 29 gennaio 2010, con pareri delle commissioni 1ª, 5ª, 6ª e 14ª. Esaminato dalla 3ª commissione il 3 e il 16 febbraio 2010. Esaminato in aula ed approvato il 17 febbraio 2010. Camera dei deputati (atto n. 3228): Assegnato alla III commissione (Affari esteri), in sede referente, il 23 febbraio 2010, con pareri delle commissioni I, V e VI. Esaminato dalla III commissione il 9 e il 18 marzo 2010. Esaminato in aula ed approvato l’8 aprile 2010.

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-19&task=dettaglio&numgu=115&redaz=010G0093&tmstp=1275985496609