Si tratta di armi che venivano tolte da un comandante romano al capo dell’esercito nemico.
Le armi venivano poi consacrate a Giove, mentre le spoglie minori erano consacrate a Marte e a Giano.
Categoria: Glossario
Stipulatio post mortem
Si tratta di una stipulatio che veniva eseguita solo dopo la morte dello stìpulans o del promìssor.
Veniva considerata nulla, perchè si concretizzava nella precostituzione di un diritto o di un obbligo per gli eredi, cioè di soggetti estranei al rapporto originario e, inoltre, non ancora determinabili.
Succèssio mortis causa [Successione a causa di morte; cfr. artt. 456 ss. c.c.]
La succèssio mortis causa è la trasmissione dei rapporti giuridici con contenuto economico da un soggetto deceduto ad un altro (erede).
In essa si distinguono:
1) successione a titolo universale, se un erede succede indistintamente nell’universalità o in una quota proporzionale del patrimonio del defunto;
2) successione a titolo particolare, se un legatario succede in uno o più determinati diritti o rapporti del de cuius, non considerati come quota dell’intero patrimonio.
La succèssio mortis causa a titolo universale permetteva il subingresso di una o più persone nel complesso delle situazioni patrimoniali del defunto.
L’erede diventava responsabile verso i creditori del defunto anche oltre l’attivo del patrimonio ereditario.
Infatti dopo l’acquisto dell’eredità, il patrimonio dell’erede e quello del defunto si confondevano.
Nel diritto romano sono state identificate tre forme di succèssio mortis causa a titolo universale:
1) successio ex testamento;
2) successio ab intestàto;
3) successio necessaria.
Tabula Hebàna
Legge che prevedeva l’istituzione di cinque centuriæ, oltre alle dieci centurie già esistenti, per eleggere dei magistrati.