Teologia politica (Theology policy)

La teologia politica è una teoria di Carl Schmitt nel saggio politico omonimo.
Secondo Schmitt tutti i concetti più importanti della dottrina moderna dello Stato sono concetti teologici secolarizzati.
Il Dio onnipotente è l’onnipotente legislatore.
Ha il potere fondamentale chi decide cosa fare in uno Stato, cioè chi ha la sovranità.
In uno Stato di diritto è necessario creare la «normalità», cioè il rispetto delle leggi.
Il sovrano decide nello stato di eccezione.
Il centro principale della teologia politica è il tentativo di spiegare la sovranità.
Schmitt indaga sul significato, sistematico e metodologico, delle analogie tra teologia e costituzione dello Stato di diritto.
Schmitt ipotizza una sorta di Stato planetario che faccia fronte alle trasformazioni degli Stati e introduce la categoria amico/nemico.
Il concetto di Stato presuppone anche quello di «politico».
L’unità politica permette la decisione riguardo alle leggi, alla normalità, ma anche alla eccezione.

Cottimo

Forma di retribuzione (v.) salariale la cui misura varia con il variare dei risultati lavorativi conseguiti dall’operatore.
Lo scopo del cottimo è quello di stimolare la produttività dei lavoratori.
Esistono diversi tipi di cottimo:
— a pezzo, nel quale viene pagata una cifra fissa per ogni unità prodotta;
— a rendimento, adottato nel caso di produzioni che si avvalgano della catena di montaggio (v.) le quali non consentono la misurazione della produttività di ogni singolo lavoratore in unità prodotte, in quanto ognuno di essi esegue solo una singola operazione e non realizza interamente il prodotto. In questo caso il cottimo è calcolato in riferimento al rapporto tra il tempo giudicato normale per realizzare una determinata quantità di lavoro (v. Tempo standard) e il tempo effettivamente impiegato per eseguirla;
— altre forme di cottimo hanno per oggetto il rendimento di un gruppo di lavoratori, di un reparto o di un’intera unità produttiva; in queste ipotesi il rendimento è dato dal rapporto tra i risultati ottenuti e gli obiettivi prefissati.
Attualmente il tipo di cottimo più diffuso è quello misto in cui una parte della retribuzione è commisurata alla quantità prodotta mentre la parte restante è fissa.